Come riconoscere ed evitare le tante cause che procurano danni irreparabili alla cinghia poly-v

Cinghia Poly V
Foto: Brian Talbot

Quante volte alla guida avete osservato da lontano un oggetto nero sul manto stradale? Da vicino si rivela una cinghia poly-v (cinghia ausiliari) danneggiata e saltata fuori dalla trasmissione di una vettura. In quel momento magari porgiamo un pensiero solidale all’automobilista che sta affrontando un disagio e dovrà trovare quanto prima una soluzione.

Le cause che procurano i danneggiamenti della cinghia poly-v possono essere molteplici:

  • Cinghia lenta nella trasmissione;
  • Intromissione accidentale di materiale estraneo (sassi, schegge di plastica/metallo, ecc.);
  • Parti meccaniche usurate.

Tra questi ci preme sottolineare l’importanza di far verificare dal meccanico la puleggia dell’albero motore con smorzatore (comunemente definito Dumper).

Esempio di smorzatore Dumper su motore Iveco

Questa è una puleggia utilizzata per trascinare le poly-v per accessori:

  • Compressore climatizzatore;
  • Pompa servosterzo;
  • Alternatore;
  • Pompa acqua.

La cinghia in molti casi è mantenuta in tensione da un tenditore automatico e obbligata ad affrontare un percorso molto complesso. Viene sollecitata da cicli di trazione e rilascio di notevole intensità dovuti al moto vibratorio indotto dal funzionamento del motore. Ciò accade specialmente sulle moderne motorizzazioni diesel.

La puleggia smorzatore essenzialmente è composta di uno – o più strati di gomma – che unisce le parti metalliche: quella condotta sull’albero motore  e quella con le gole dove viene calzata la cinghia poly-v. Questa, viene progettata per modulare le vibrazioni torsionali, dare un’efficiente equilibratura al “sistema trasmissione”, evitare che i rami della cinghia siano soggetti a picchi di carico tali che nemmeno il tenditore automatico potrebbe compensare.

L’osservazione visiva di uno smorzatore induce a pensare che sia un componente relativamente semplice, che abbia una vita limitata e non sia soggetta a guasti. In realtà non è così, le rotture di questo elemento provocano al motore notevoli danni.

Giunto elastico distaccato

Le parti che cedono per fatica sono gli strati in gomma che si logorano o si irrigidiscono, in quanto continuamente sollecitati.

La cinghia poly-v può essere trascinata sulla puleggia con conseguente rapida abrasione, sfilacciatura e scalettamento. Si può anche verificare che alcuni frammenti di gomma si inseriscano tra gli organi della distribuzione provocando la perdita del sincronismo con danni al motore.

Per evitare tali disastri è necessario ad ogni tagliando compiere un attento esame visivo della puleggia, osservando che il giunto elastico sia perfettamente integro, assenza di micro lacerazioni o distacchi parziali dal metallo.

Qualora dovessero sorgere dei dubbi sulla sua condizione, è bene smontare la puleggia in modo da controllarla con attenzione e – qualora ce ne fosse bisogno – affrettarsi nel sostituirla.

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2 commenti su “Come riconoscere ed evitare le tante cause che procurano danni irreparabili alla cinghia poly-v”

  1. Marcello Rovai

    Salve, ho dovuto sostituire la cinghia poly v su Peugeot 307 sw 1.6 HDi a seguito rottura con conseguente distaccamento del morsetti pressione olio motore posto subito dietro la puleggia più arretrata. Il meccanico ha sostituito la cinghia con una dayco elastica e riagganciato il morsetto cancellando l’errore in centralina. Adesso però l’auto, ai 3000 giri impunta come quando si è rotta la cinghia. Ovviamente non forzo il regime dei giri e cambio marcia così che tutto torna regolare. Mi viene il dubbio che una puleggia sia rovinata oppure può essere altro? Grazie
    Cordiali saluti
    Marcello Rovai

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