Il 85% degli automobilisti fa di tutto per non risparmiare sui costi di manutenzione

La Legge Ber (Decreto Monti in Italia) torna di nuovo alla ribalta.

Da oggi scatta il nuovo regolamento europeo sulla concorrenza nel settore automobilistico. Possiamo considerare questa ventata di innovazione come una vera e propria pressione sulle case automobilistiche.

Ogni automobilista può scegliere l’autofficina senza dover necessariamente servirsi di un autorizzato (officina con il marchio della casa costruttrice). Solo gli interventi gratuiti (coperti da garanzia) continueranno ad essere eseguiti presso le autofficine autorizzate o in concessionaria.

Rileggendo bene l’articolo sul Decreto Monti riportato sul quotidiano “Il Giornale”, non ho trovato molte differenze rispetto al precedente. Le regole sono sempre le stesse. Forse, a causa della forte crisi economica che ha colpito l’Europa, c’è più attenzione sui costi della manutenzione dell’auto. A dire il vero negli ultimi anni è mancata la comunicazione verso il cliente finale.

Ad esempio molti tassisti, sono ancora convinti che sia obbligatorio il primo tagliando in concessionaria per dare inizio alla copertura della garanzia.

Grazie ai social network, dialoghiamo ogni giorno con degli automobilisti che ci raccontano le loro disavventure con le riparazione delle auto. Moltissimi non conoscono la Legge Ber, tanto meno il Decreto Monti e pertanto continuano a recarsi presso le concessionarie.

Nell’articolo c’è un dato molto importante, l’85% degli automobilisti porta l’auto presso le reti autorizzate facendo lievitare i costi di manutenzione che, al termine di vita dell’auto, coprono una fetta pari al 40% dell’investimento.

La mia esperienza lavorativa mi ha permesso di scontrarmi con diverse realtà: dall’automobilista privato al tassista, per passare poi al noleggio auto a lungo termine fino a selezionare i meccanici per conto di alcune aziende (quest’ultime aggregate a vari network comparsi con prepotenza insieme al decreto Monti).

Come è possibile riconoscere il meccanico giusto?

Ne parlerò di sicuro nei prossimi giorni, perché la normativa può funzionare solo se ci sono degli autoriparatori preparati e attrezzati.  Per quanto riguarda le informazioni del costruttore, ho affermato più volte che in Italia non ci sono molte aziende in grado di gestire e manipolare listini ricambi, tempi di manutenzione e informazioni tecniche.

E’ normale chiedersi quali saranno le aziende leader, visto che tutte potranno contare su una enorme quantità di dati. Trovo invece molto restrittive le nuove regole sulla vendita delle auto. Questa volta i concessionari avranno meno vincoli con le case automobilistiche.

Saranno avvantaggiati i venditori plurimarca e dal 2013 non esisteranno più vincoli legati all’assegnazione delle aree di vendita.

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2 commenti su “Il 85% degli automobilisti fa di tutto per non risparmiare sui costi di manutenzione”

  1. Molto interessante questo articolo.

    Volendo aprire un'area di vendita (plurimarche) ci sono particolaro vincoli burocratici ?

    Servono autorizzazioni particolari per il fatto che si vendano auto ?

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