autonoleggio lungo termine per privati

L’inferno degli autonoleggi a lungo termine dove vengono sfruttati i meccanici mentre gli automobilisti sempre più soli ed esasperati vanno in cerca di alternative

Qualche giorno fa, consultando Facebook, mi sono imbattuto in diversi commenti e recensioni rilasciate dai clienti delle aziende del noleggio a lungo termine.

Le lamentele, molto recenti, riguardano in particolar modo:

  • ritardi di consegna dei veicoli nuovi;
  • inefficienza del customer service;
  • addebito danni non riportati nelle schede di consegna del veicolo;
  • impossibilità di noleggiare un’auto da parte di un privato;
  • ritardi sulle riparazioni ed inefficienza da parte della rete di assistenza meccanica e carrozzeria.

Non vi è dubbio che non sia affatto una pubblicità positiva.

Il noleggio a lungo termine per i privati

Sono anni che si parla di noleggio a lungo termine per i privati, ma a quanto pare uno stipendio da 1.500 euro netti – ed assenza di mutui e finanziare già aperte – non basta a tranquillizzare il noleggiatore. A cosa serve presentare delle formule di noleggio per il privato se le garanzie e la disponibilità economica richiesta supera di gran lunga lo stipendio medio in Italia?

Reclami lasciati in sospeso

L’inefficienza dei customer service è ormai nota. Inoltre, solo il telefono non basta. Gli addebiti su danni non segnalati nella scheda di riconsegna andrebbero discussi tramite dei legali. I ritardi sulla consegna del nuovo sono all’ordine del giorno. Buona parte della colpa va al commerciale che evidentemente fa promesse senza interpellare il fornitore.

Il servizio di manutenzione si paga sempre

Quello che mi interessa maggiormente è la manutenzione. Se avete intenzione di noleggiare un’auto per tre anni, vi diranno che pagando il canone mensile non avrete più pensieri con bollo, assicurazione e manutenzione. Molti – ancora oggi – sono convinti che i tre costi appena citati non li riguarderanno più. Falso!

La realtà è ben diversa. Questi costi sono calcolati all’interno dei canoni mensili e sugli anticipi. Pertanto se il servizio di assistenza meccanica o di carrozzeria non vi soddisfa, è vostro diritto alzare la voce. Il tagliando dell’auto, il cambio delle pasticche freni – e tutti gli atri interventi di manutenzione – li pagate voi attraverso il canone di noleggio.

Vediamo alcune lamentele. Nonostante siano pubbliche (alcune prese sulle pagine Facebook di note aziende del noleggio a lungo termine ed altre recuperabili usando Google), ho deciso comunque di oscurare nomi e brand. E’ mia intenzione parlare esclusivamente dei punti deboli emersi e sotto gli occhi di tutti:

Questa utilizzatrice lamenta un’auto ferma in assistenza da circa due mesi.

Qualcuno si lamenta dell’assenza di un interlocutore serio anticipando un cambio di operatore al termine della scadenza del noleggio.

Quest’altro utente racconta che sulla sua auto non verrà sostituita la cinghia di distribuzione, nonostante la casa-auto lo preveda, soltanto perché il noleggiatore non lo consente.

Qui di seguito, un’altra lamentela per la scarsa assistenza ricevuta. Inoltre il ritardo dovuto ad un controllo superficiale dell’auto noleggiata.

Immancabili le critiche sui centri di assistenza convenzionati con i noleggi.

Altra lamentela sui tempi di attesa eccessivi causati dal pessimo rapporto tra azienda noleggiatrice ed officine della rete di assistenza. Tra l’altro, nonostante il contratto lo prevedesse, a questo utente non è stata concessa l’auto sostitutiva.

Adesso riporto anche una mia recente scoperta. Qualche  giorno fa, incontrai un conoscente possessore di un’auto a noleggio (Mercedes). Aveva le pasticche dei freni completamente al ferro. Ad ogni frenata si avvertiva il raschio metallico provocato dal contatto con i dischi. Gli chiesi cosa aspettasse a sostituirle. Mi rispose che era già stato presso un’officina convenzionata con l’azienda noleggiatrice ma – a distanza di giorni – non avevano ancora ricevuto l’autorizzazione. Fate attenzione, stiamo parlando delle pasticche freno e non di una spazzola tergi!

Tra l’altro non è la prima volta che mettiamo in guardia le aziende noleggiatrice durante la selezione delle officine della rete di assistenza.

Il finto business per meccanici e carrozzieri mentre crescono i disservizi per l’utilizzatore

Più volte ho trattato questo argomento senza fare sconti a nessuno (noleggiatori, distributori, ricambisti, meccanici e carrozzieri). Lasciai il mondo del noleggio nel 2008, stanco ormai di gestire una rete di officine proponendo contratti di assistenza con condizioni economiche completamente fuori mercato (nel tempo ulteriormente peggiorate anche per il ricambista).

Ad oggi per gli autoriparatori gestire un cliente come le flotte del noleggio è un impegno troppo oneroso data l’assenza di ricavi e priorità concessa sul servizio. La domanda da porsi pertanto è: Come riescono a tenere aperta l’officina a queste condizioni?

Conosco molti meccanici che – da tempo – hanno disdetto ogni genere di contratto con le flotte.

Come letto nelle recensioni, il primo problema sono i ritardi sulle riparazioni e sul rilascio delle autorizzazioni alle officine. Questi, spesso, generati dall’invio errato di ricambi (le banche dati andrebbero scelte con intelligenza) e forse anche dal numero ridotto di operatori competenti incaricati alla gestione delle pratiche.

Se possedete un’auto a noleggio, provate a farla controllare presso un meccanico di fiducia. Sarebbe interessante verificare soprattutto i filtri dopo averla ritirata dall’officina convenzionata con la società di noleggio. Un sistema molto semplice consiste nel segnarli con un pennarello prima di consegnare l’auto al meccanico. C’è chi lo fa con l’auto privata. Quindi, dato che la manutenzione sul veicolo noleggiato la pagate attraverso i canoni mensili, tanto vale utilizzare lo stesso metodo. 

Tenete bene a mente che una manutenzione “approssimativa” comporta una serie incredibile di fermi tecnici. E’ probabile che passiate più tempo sull’auto sostitutiva che su quella noleggiata. D’altro canto se fossi il titolare di un’officina, come già consigliato mi concentrerei sui privati applicando una tariffa oraria di manodopera e degli sconti sui ricambi in grado di soddisfare l’automobilista traendone dei ricavi reali. La favola che “ti mandano però tanto lavoro” non regge più. Stesso discorso per i carrozzieri che vengono coinvolti ogni anno in nuovi network per poi soffrire con flotte del noleggio e compagnie di assicurazione.

Alle aziende del noleggio consiglio invece di rivedere i rapporti con autoriparatori e con tutta la filiera distributiva dei ricambi. I commerciali dovrebbero uscire dagli uffici e farsi un giro tra negozi di ricambi e officine per capire come funziona questo mondo. Sarebbe opportuno – e molto utile – aumentare i controlli post-riparazione e rendersi conto come una parte di lavori non vengono eseguiti. Protrarre questo scempio e continuare a chiedere sconti e tariffe di manodopera ridicole non è più tollerabile.

Conclusione (con le auto elettriche)

Prima o poi verremo invasi dalle auto elettriche. Meccanici e ricambisti, inevitabilmente, dovranno investire per formazione, attrezzature e componenti. A questo punto, accetteranno ancora le attuali condizioni economiche?

Di seguito la versione video di questo articolo.

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