concessionaria car km reali

Auto usate e km reali: Meglio non fidarsi soltanto della certificazione del venditore anche quando il chilometraggio non è taroccato

concessionaria car km reali

Ogni volta che trattiamo argomenti sul mondo della auto usate, si finisce sempre a parlare di chilometri reali, truffe e lavori in garanzia non riconosciuti. Oggi la gran parte degli automobilisti tende a scegliere l’auto da acquistare valutando solamente la possibilità di avere la certificazione chilometrica. Pur condividendo i timori di milioni di potenziali acquirenti, temo che tutto questo gran parlare di chilometri abbia creato una sorta di caccia alle streghe, offuscando tutti gli altri aspetti tecnici che ritengo personalmente più importanti.

Per carità la certificazione chilometrica è importantissima ma forse lo stato del motore e lo storico degli interventi di manutenzione lo sono ancora di più. Un veicolo con 150.000 chilometri, se tenuto bene e sottoposto alla corretta manutenzione, durerà di più rispetto ad una altro con molti meno chilometri ma tagliandato ogni 30.000 (utilizzando magari olio scadente o con specifiche errate).

Il fenomeno dei chilometri certificati è stato scatenato da un gruppo di venditori che – grazie ad un ottimo lavoro di pubbliche relazioni – hanno coinvolto anche un noto programma televisivo. Ho apprezzato subito questo nuovo modo di lavorare ma – come accade spesso – alla fine si esce dagli schemi confondendo l’automobilista. In alcuni casi, molti hanno rinunciato all’acquisto di un’auto usata per paura di prendere una fregatura nonostante l’infondatezza di alcune voci che circolavano.

Compreresti mai un’auto usata senza vederla e provarla fidandoti solamente dei chilometri certificati?

Mi ritengo un acquirente esigente. Mi piace provare l’auto prima di acquistarla, capire se è stata sottoposta ad una regolare manutenzione. Inoltre, se devo acquistarla presso un privato, eseguo dei controlli al PRA. Amo trovare il libretto di manutenzione annotato con i ricambi sostituiti e la specifica dell’olio utilizzato. Non mi basta sapere che i chilometri riportati sul quadro strumenti sono reali. E’ così che mi sono sempre comportato sin dalla mia prima auto usata acquistata appena preso la patente. Non ho mai avuto nessun genere di problema né ho dovuto mai ricorrere ad un avvocato per far valere i miei diritti come acquirente.

Purtroppo non tutti la pensano come me. Ho visto molte persone acquistare delle auto senza nemmeno vederle prima dal vivo, affidandosi solamente ai chilometri certificati. Ad esempio, sai che recentemente a Padova settanta automobilisti hanno acquistato delle “auto fantasma”? Tutte quelle persone avevano dato degli anticipi per delle auto inesistenti, affidandosi solamente alla parola del venditore.

Quali controlli eseguire prima di acquistare un’auto usata

Elenchiamo di seguito i controlli necessari per non acquistare un’auto con chilometri reali (e certificati) ma con molte insidie.

Manutenzione del veicolo

Non bisogna mai tralasciare questo aspetto. La manutenzione può garantire al motore – e all’auto in generale – una lunga vita, soprattutto se anticipiamo i tagliandi. Meglio comprare un auto a 150.000 chilometri ma con i tagliandi certificati ed eseguiti ogni 20.000 che un veicolo con meno chilometri garantiti ma con tagliandi eseguiti chissà quando (o addirittura assenti).

Ultimamente va molto acquistare auto provenienti dalla Germania. C’è la convinzione che siano a prova di fregatura. Le troviamo spesso in vendita con prezzi talmente allettanti da persuadere l’acquirente nel versare l’importo richiesto senza nemmeno vederla e provarla. Quasi nessuno studia lo storico dei tagliandi o – nel caso di un veicolo incidentato – il ripristino per il mercato italiano.

Problemi con la garanzia sull’usato

Le auto usate acquistate presso dei venditori professionisti godono di una garanzia legale che va da 1 anno fino a 36 mesi. Questo lo sappiamo quasi tutti. Ma nessuno (se non in pochi) conosce il funzionamento di queste garanzie e  come comportarsi qualora si manifestino dei problemi tecnici.

Molti venditori inventano delle scuse per non concedere assistenza ai clienti che hanno acquistato presso di loro. Le risposte più banali sono:

  • la garanzia non copre danni elettrici;
  • la garanzia non copre danni al monoblocco;
  • la garanzia non copre danni al cambio.

Ma allora cosa copre la garanzia sull’usato?

E’ assolutamente vero che molti componenti non rientrano nella garanzia sull’usato (es. ammortizzatori, frizione, cinghie, freni) ma andrebbero quanto meno controllati prima dal venditore. Se un veicolo subisce un guasto alla guarnizione della testata un mese dopo l’acquisto, senza manifestare perdite di acqua o termostati bloccati, non si può dire al cliente che la garanzia non copre le spese di riparazione. Stesso discorso se cede una turbina nonostante l’olio presente nel motore o assenza di spie accese.

Riporto qui sotto una email che abbiamo ricevuto da una nostra utente alle prese con una pompa gasolio danneggiata.

guarnizione testata auto usata

E’ probabile che la limatura metallica provenga dalla pompa usurata. In questo caso il venditore è tenuto ad intervenire in garanzia. Basta controllare semplicemente il serbatoio del carburante per capire se la limatura proviene da qualche pieno sporco. Il venditore invece si è opposto subito senza eseguire nessun genere di verifica.

Ora ti mostro un altro esempio di vettura venduta con motore fuso.

auto usata motore danneggiato

Questa, a mio parere, è a tutti gli effetti una truffa. Il motore era danneggiato. Molto probabilmente in concomitanza con la rottura della turbina. Il venditore ha provveduto a “rattoppare” l’auto sostituendo solo la turbina. Qui, è chiaro come l’automobilista abbia commesso un grave errore. Vista l’età del veicolo, avrebbe dovuto farla provare a qualcuno più esperto che – notato subito il fumo – gli avrebbe senza dubbio sconsigliato l’acquisto. Questo chiaramente non giustifica il comportamento sleale del venditore che addirittura pretende che il cliente partecipi alle spese di riparazione.

Questi due esempi (ma potremmo fartene molti altri) sono più che sufficienti per farti capire che – prima di acquistare un’auto – occorre andare ben oltre la certificazione dei chilometri reali.

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2 commenti su “Auto usate e km reali: Meglio non fidarsi soltanto della certificazione del venditore anche quando il chilometraggio non è taroccato”

  1. pietro autofficina D'angelo

    Ciao Giuliano. su tutte le cose è bello Fidarsi .ma un vecchio proverbio dice che non Fidarsi e più bello ancora . è lo sappiamo tutti che e vero ! è tu sei stato molto chiaro . comprare un auto usata a casaccio è da stupidi. occorre personale qualificato per aiuto alle persone a non prendere fregature. adesso ti racconto cosa e successo una settimana fa , un mio cliente a comprato un’auto di una certa portata in euro 13.000. non dico il tipo di auto per la mia precisione. il cliente mi chiede se posso controllare il livello dell’acqua .per che ne a aggiunta parecchia , vado a vedere un grosso guaio mono blocco spaccato ed è stato saldato da un idiota . certo la riparazione non scherza bisogna cambiare il blocco motore. il cliente dice oggi sono 15 giorni che o questa macchina. riporta la macchina al concessionario è ti fai ridare i soldi .è una truffa Penale . sono andato con lui e abbiamo preso un’altra auto . adesso è Felice . Ciao

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