Ricambi Auto Rimborso

L’unica vera soluzione per evitare di acquistare un ricambio auto errato tentando dopo di rivenderlo a basso costo su Internet (rimettendoci dei soldi) perché il ricambista non si assume la colpa dell’acquisto sbagliato

Ricambi Auto Rimborso
Foto: Sybren Stüvel

Ricambi Auto e Rimborso: Lo sbaglio capita molto frequente

Qualche giorno fa abbiamo pubblicato un articolo dove mettevamo in guardia gli automobilisti sugli acquisti di ricambi online.

Per chi non l’avesse ancora capito, non siamo venditori di ricambi ma le nostre conoscenze e gli strumenti che utilizziamo, ci  permettono di assistere non solo gli automobilisti ma anche ricambisti e autoriparatori.

Avete capito bene, assistiamo meccanici e ricambisti perché non tutti posseggono delle banche dati ricambi complete e precise, figuriamoci l’automobilista che non ha nessuno strumento a disposizione.

Su molte auto ci sono dei ricambi che possono variare anche se destinati allo stesso veicolo (un Q5 può montare ad esempio tre tipi di pastiglie e dischi freno posteriori). Gli stessi autoriparatori, senza poter vedere l’auto, faticano ad individuare il componente giusto. Solo il ricambista in possesso di una banca dati con lettura a telaio è in grado di ridurre quasi completamente il margine di errore.

I resi nella vendita dei ricambi auto

Fatta questa precisazione passiamo a parlare di resi. Quanti ricambisti sono disposti a riprendere indietro un ricambio acquistato per errore dal cliente?  Di seguito un esempio accaduto ad un nostro utente che ci scrive tramite un commento.

ricambio acquistato per errore dal cliente

Come avrete visto, il ricambista non è stato in grado di identificare correttamente il cuscinetto ruota giusto, rifiutandosi in un primo momento di ritirare il ricambio errato e restituire i soldi al cliente (alla fine il ritiro è avvenuto dopo che il cliente ha dialogato parecchio con l’azienda esterna che gestiva il customer service).

La vendita online dei ricambi auto acquistati per errore

Prendendo spunto da questo commento lasciato sul nostro blog, sono andato su un sito internet abbastanza conosciuto: Subito.it. Facendo una ricerca nella categoria “Accessori Auto” e inserendo la parola chiave “Errato acquisto” sono apparse diverse inserzioni di utenti che vendevano ricambi auto acquistati per errore. Evidentemente essendo stati acquistati senza assistenza (come nel caso sopracitato), i ricambisti non erano obbligati a riprenderseli indietro.

utenti che vendono ricambi auto acquistati per errore

Si riuscirà finalmente ad acquistare dei ricambi senza commettere errori?

Come detto prima, esiste il sistema tramite telaio. Ma quanti ricambisti sono disposti ad investire per assistere i clienti provenienti da Internet? Infatti, ad oggi gli articoli più venduti rimangono le lampadine, spazzole tergi e batterie.

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7 commenti su “L’unica vera soluzione per evitare di acquistare un ricambio auto errato tentando dopo di rivenderlo a basso costo su Internet (rimettendoci dei soldi) perché il ricambista non si assume la colpa dell’acquisto sbagliato”

  1. Il mio è un caso a parte perché prima di essere tassista facevo il meccanico,ecco perché non trovo un meccanico “ONESTO”e capace,quindi non ho bisogno di sapere cose che già so,ripeto credevo avevate una lista di meccanici da poter conoscere prima e poi fargli fare lavori sul mio taxi dato che é un mezzo di lavoro.Essendo stato meccanico non faccio fare lavori se non conosco prima la persona.Grazie di tutto

    1. Alessandro Cosimetti (AutofficinaSicura)

      Cosa intendi “conoscere prima”? Vuoi andare a cena con loro? Farti una vacanza assieme? Frequentarvi con le vostre famiglie?

      I nostri meccanici vengono selezionati in maniera rigida (motivo per cui non siamo presenti in tutta Italia). La selezione prevede la presenza del distributore di ricambi (fondamentale per tracciare la provenienza dei componenti dato l’alto numero di quelli contraffatti venduti anche nella filiera regolare). Poi controlliamo il preventivo accertandoci dell’esattezza dei codici, della manodopera concordata, dei lubrificanti usati, verificando i tempi di lavorazione ecc.

      Se qualcosa non è in regola interveniamo. Chiaramente il meccanico questo lavoro lo fa vedendo realmente l’auto e non sparando preventivi a casaccio da dietro lo schermo del pc come avviene altrove.

      L’automobilista in seguito potrà decidere se accettare o meno i lavori che verranno regolarmente fatturati consentendo garanzie sui ricambi montati e sulla manodopera come previsto dalle normative europee.

      I meccanici che non si comportano come da contratto, vengono eliminati dalla rete.

      Quindi, presumo che tu prima di mangiare al ristorante devi conoscere il proprietario. Prima di prendere un aereo devi conoscere il pilota ecc.

      Quindi un tuo cliente prima di salire sul tuo taxi deve conoscerti molto bene altrimenti… (che poi in parte in questo modo funziona Uber che appunto sta crescendo nei consensi a differenza dei taxi normali). Ora, ti rendi conto di cosa pretendi?

      Senza offesa! :-)

  2. Capisco che l’acquisto di un ricambio auto sia una “questione da tecnici”, penso però che una maggior trasparenza anche verso gli utenti finali aiuterebbe il mercato.

    Non capisco invece questo commercio di banche dati.

    1. ALbert, ogni casa auto ha il suo database con tutti i codici e listini dei ricambi con il loro marchio. Poi ci sono i costruttori di ricambi che li vendono alle case auto e una parte li rivendono con il loro brand.

      Esistono delle aziende che mettono insieme tutti questi codici. C’è chi lo fa con superficialità e chi va in profondità con l’allineamento dei codici casa auto con quelli aftermarket. Meccanici e ricambisti che vogliono avere visibilità su tutto il mercato dei ricambi, devono acquistare una di queste banche dati.

  3. Ormai i ricambi auto li vendono persino su Amazon, almeno in quel caso la restituzione non dovrebbe essere un problema! ;-)

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