autofficine senza marchio

Le autofficine indipendenti senza marchio non hanno nulla da invidiare a quelle dei concessionari e possono assistere professionalmente i noleggi a lungo termine

autofficine senza marchio
Foto: Google Immagini

Lo ripetiamo da anni, il settore dell’autoriparazione è in crisi perché si tenta di fidelizzare il cliente con idee confuse ed antiquate. Per fortuna non siamo gli unici a dirlo, finalmente inizio a leggere articoli interessanti come quello scritto da Bruno Pellegrini su Sicurauto.

Durante il convegno di febbraio organizzato da Fleet & Mobility si è parlato di post vendita. In particolare della manutenzione dell’auto. Un argomento cardine, visto che il parco auto circolante in Italia è sempre più vecchio e quindi soggetto ad una manutenzione più serrata.

Come immaginavo non sono mancati coloro che – legati alle case auto – hanno colpevolizzato le flotte del noleggio a lungo termine di servirsi, già dal primo anno di vita dell’auto, di officine indipendenti (soprattutto su vetture Premium). Secondo loro, gli autoriparatori indipendenti non hanno conoscenze tecniche e strumenti adeguati. Il solito vecchio e infondato ragionamento della serie: «Tu non hai un marchio e quindi non vali nulla!»

Sta di fatto che – all’atto pratico – la rete autorizzata non riesce a soddisfare il cliente finale. Guardate cosa sta accadendo con il cambio automatico dove le auto continuano a marciare grazie alla manutenzione eseguita presso officine indipendenti che scelgono di aggiornarsi (come tutti sanno, in concessionaria sostituiscono subito il cambio automatico anche a 80.000 chilometri). Le “case auto” (soprattutto le concessionarie), sul cambio automatico non svolgono corsi specifici sulla corretta manutenzione. Al massimo si limitano a “scaricare un po’ di olio dal tappo” come dimostrano le testimonianze da noi raccolte ogni giorno.

I veri rischi che danneggiano le flotte del noleggio a lungo termine sono racchiusi negli accordi commerciali stipulati con meccanici e network di officine organizzate. Ripeto, togliere al meccanico tutto il ricavato sui ricambi obbligandolo a lavorare con una tariffa oraria di manodopera sottocosto, è da pazzi. Lo è ancora di più sperare che i lavori fatturati vengano effettivamente eseguiti a regola d’arte. Con questo non voglio scagionare i meccanici che colpevolmente accettano e sottoscrivono certi accordi. Ma da tempo, queste riflessioni ci portano a dire che – a tali condizioni – ad un meccanico conviene lavorare con il privato piuttosto che con assicurazioni e noleggi.

Lo stesso autore dell’articolo di Sicurauto evidenzia la non voglia di creare un sistema di post vendita nuovo, intelligente ed efficace. Ancora oggi si cerca di vendere o regalare le estensioni di garanzia facendole passare come un omaggio al cliente obbligandolo ad eseguire tutti i tagliandi presso la rete autorizzata fino alla scadenza della copertura (che può durare anche 5 anni).

Mentre da una parte c’è il meccanico indipendente che spesso investe soldi intelligentemente, dall’altra abbiamo le officine autorizzate (ma anche concessionari) che spendono risorse su corsi di formazione imposti dalla “casa auto”, sul magazzino ricambi (originali “casa auto”), sulle insegne da appendere fuori dai locali, su come verniciare le pareti dell’officina, sulle tute da indossare, ecc. A causa di questi investimenti imposti dalla casa automobilistica, il meccanico autorizzato spesso rinuncia a corsi di formazione utili e produttivi (vedi quello sul cambio automatico).

A quanto pare, alle case automobilistiche non interessa conoscere il grado di soddisfazione dei propri clienti. Abbiamo l’esempio della Nissan Qashqai 1.5 Diesel (basta leggere i commenti) oppure del trattamento ricevuto da un nostro utente presso una concessionaria Volkswagen.

Secondo voi è tutta colpa delle officine indipendenti?

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6 commenti su “Le autofficine indipendenti senza marchio non hanno nulla da invidiare a quelle dei concessionari e possono assistere professionalmente i noleggi a lungo termine”

  1. Sono molto d’accordo con questo articolo. Il problema è, come al solito, nel pensare comune. Spesso le persone pensano che l’autofficina autorizzata sia migliore perché tanto non hanno interesse a dire di aver fatto un lavoro e poi non farlo perché altrimenti ci rimette il marchio, purtroppo nella realtà non è sempre cosi, gli interessi ci sono e sono tanti.
    Spesso però c’è anche il dolo del meccanico indipendente che non sempre è molto professionale, pertanto andare nelle officine con marchio diventa un difesa del povero consumatore, difesa mentale più che altro. Bisogna assolutamente creare una rete di meccanici indipendenti fidelizzati e di cui ci possa fidare. Soprattutto bisogna creare una rete dove, se si riceve un torto, esiste un centro assistenza.

  2. Buongiorno,ho lavorato da operaio specializzato in battitura più di 25 anni presso varie carrozzerie di Roma, anche più grandi e famose sotto marchio ufficiale.
    Nel 2015 aperto la mia “Carrozeria Giusta” a Roma. Sono sicuro al 1000% che lavori fatti da me, sul qualità e la tariffa, non possono essere paragonate con moltissime carrozzerie.
    Non faccio imbrogli con ricambi commerciali,sono cliente di SINCRO e ho migliori fornitori di ricambi equivalenti. Ho tutta attrezzatura nuova! Forno, banco dime, tintometro ed ec.
    Ho capacità produttiva fino a 6 macchine a settimana e possibilità ad allargare officina.
    Ma è possibile che nessun flotta interessata ad una convenzione?
    Non sono interessati ad un servizio valido e magari ad una tariffa più convienente?
    Sto scrivendo a tutti quanti e non mi risponde nessuno!
    Carrozzeria Giusta e indipendente, fosse questo il problema?

    1. Ciao Alessandro, se vuoi un mio parere lascia stare le flotte del noleggio! Da ex impiegato presso una multinazionale e fornitore di servizi per altre, ti garantisco che lavorare alle loro condizioni è impossibile. La tariffa oraria di manodopera è troppo bassa e adesso i ricambi li acquistano direttamente i noleggiatori, di conseguenza non hai nessun ricavo (in molti casi dubito che vengano addirittura montati) . Poi ci sono gli impegni tecnici e contrattuali. Quando arriva una loro auto devi mollare tutto quello che stavi facendo perché vogliono i preventivi entro un tot di ore, in caso contrario arriva il carroattrezzi e ti porta via la macchina.
      Per entrare a far parte della loro rete di carrozzerie è diventata davvero dura. Se conosci qualcuno bene altrimenti il lavoro lo canalizzano presso il carrozziere storico (fidelizzato nel tempo e che ha confidenza con gli operatori che gestiscono i preventivi).
      Se pensi di far soldi con loro ti illudi, molti tuoi colleghi (con il cervello ancora funzionante) hanno disdetto tutti i contratti perché era solo una perdita di soldi (lavorando onestamente).

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