autoricambi aftermarket convenienza

Attenzione allo spot radiofonico che mente sui ricambi aftermarket: Meno diritti per l’automobilista e maggiori costi per la manutenzione

autoricambi aftermarket convenienza
Foto: Christopher

Settimane fa ci è arrivata una email con una richiesta di chiarimento da parte di una nostra lettrice. Faceva riferimento ad alcune pubblicità che promuovono “ricambi originali” come più sicuri. Ci chiedeva se questi lo fossero davvero rispetto a quelli commerciali. In particolare, ci domandava: «Come faccio a riconoscere un “originale”? Devo chiederlo al mio meccanico?»

Vogliamo pertanto affrontare la questione in modo chiaro con questo articolo.

Ricordiamo nuovamente che le “case auto” non producono ricambi di meccanica ma commissionano aziende esterne che – oltre a produrli per terzi – possono anche rivenderli applicando il proprio marchio.

Periodicamente – e anche nei mesi scorsi – anche a me è capitato di ascoltare su una radio nazionale due spot sui “ricambi originali”. Entrambe le pubblicità venivano proposte in maniera ironica. La prima descriveva un surreale meccanico superficiale che – facendo la lista degli interventi al cliente – associava le “pasticche dei freni” con quelle per la gola. La seconda descriveva due sposini che – a causa dei ricambi “non originali casa auto” scelti dall’ingenuo marito – si ritrovavano a piedi di notte in un bosco insidioso. Immaginatevi le critiche della donna nei confronti del poverino.

Bene, direte voi, dov’è il problema? In un paese dove la vera liberalizzazione dei servizi automobilistici non è mai davvero nata e dove la famosa Legge BER fatica ad entrare nella cultura persino dei noleggiatori (figuriamoci in quella dei singoli automobilisti), ci siamo chiesti se il messaggio di questi spot (al di là del tono farsesco e comico) non fosse ulteriormente deviante per confondere l’ascoltatore.

Quindi, giusta la domanda della nostra lettrice: «Come faccio a riconoscere un “ricambio originale”?» Un risposta corretta potrebbe essere: Dal codice riportato in fattura.

Ma la stragrande maggioranza degli automobilisti fatica a capire cos’è un “codice” perché spesso non riceve nemmeno un preventivo dettagliato dei lavori. Quanti automobilisti sono in grado di comparare ricambi “originale casa auto” da quelli aftermarket o rigenerati? Quanti automobilisti, acquistando in proprio i ricambi presso il negozio, hanno vissuto la mia stessa esperienza che raccontai in un vecchio articolo?

Volete sapere perché definisco pericolosi questi spot pubblicitari? Perché emerge il messaggio subliminale «Caro automobilista sciocco, non andare alla cieca. Scegli “ricambi originali della tua casa madre” nei punti assistenza ufficiali». In poche parole due piccioni con una fava: invogliare a pretendere solo “ricambi originali” dirigendolo direttamente presso le Reti di Assistenza Ufficiali (concessionaria o autorizzato).

Ecco che quindi, in modo subliminale, come 30 secondi di spot cozzano contro:

  • 13 anni di Legge BER nata per assicurare i diritti delle Garanzie Ufficiali anche ai ricambi aftermarket e ai riparatori indipendenti;
  • la possibilità (e il diritto) per ogni automobilista di poter scegliere tra una infinità di prodotti e ricambi diversi dall’originale “casa auto” senza per questo ricorrere al carroattrezzi.

Certo, una cosa va ricordata: per effetto di quella “rivoluzione commerciale” (iniziata da Ford) in base alla quale per circa dieci anni (tra il 1999 ed il 2008) metà della popolazione automobilistica italiana si è trovata a cambiare auto ogni tre anni, è ovvio che molti nemmeno sanno cosa sia un ricambio aftermarket o un’officina indipendente. Ma riflettete, è anche questo il motivo del paradosso in base al quale, per moltissimo tempo il costo annuo della manutenzione cresceva costantemente nonostante si riducesse l’anzianità media del parco auto.

Eppure, più una auto è “giovane”, meno dovrebbe costare l’assistenza. Non trovate? Ecco perché mi è sembrato giusto affrontare l’argomento. Ricordate che il mercato dei ricambi e dell’assistenza non può essere ridotto ad un confronto ridicolo tra “ufficiali” e “clandestini”. I ricambi aftermarket possono essere anche originali in quanto prodotti dalle stesse aziende che riforniscono le “case auto”. Montati a regola d’arte, non solo non creano alcun problema, ma resta pieno diritto dell’automobilista vedersi riconosciuta una garanzia di legge.

Conosci davvero l’insidioso mondo dei ricambi auto? Sai riconoscere l’offerta di un meccanico quando ti rechi in officina oppure mentre esegui degli acquisti su Internet?

Scoprilo ORA partecipando al nostro QUIZ! (Clicca qui in basso su “Inizia ORA!”)

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5 commenti su “Attenzione allo spot radiofonico che mente sui ricambi aftermarket: Meno diritti per l’automobilista e maggiori costi per la manutenzione”

  1. io ho un auto che l’ultima volta o fatto il tagliando in un officina bosch ho confrontato fattura kia fattura boshc i ricambi non erano originali ma tutti bosch l’auto va benissimo l’unica cosa che non mi è piaciuto anno messo un olio troppo denso 5w30 anno 5w40 quindi non vedo problemi tra pezzi originali o non originali basta non ordinare su internet trovare MEC di cui fidarsi bene

    1. @David, la Bosch produce ricambi per le case auto. In poche parole, le case automobilistiche non producono pezzi di meccanica ma se li fanno produrre da aziende esterne. Bosch è una di queste. Quindi i ricmabi che hanno utilizzato sono a tutti gli effetti originali.

  2. Allora perché sulle fattura anno numeri di serie diversi. Tornando su un altro discorso mio padre vuole prendere un furgonato daly da privato a te lo avevo accennato tempo fa 2 per 1.30 a detto che a fatture del motore da poco revisionato all’incontro cosa controllare e meccanicamente

    1. @David i codici cambiano perché la casa automobilistica una volta acquistati i ricambi da Bosch applica un suo codice e un suo listino. Per il furgone, aprite il cofano a controllate se il motore, coperchio delle punterie ecc. non siano sporchi di olio. Provatelo e cercate di capire se la frizione è stata cambiata (se hanno rifatto il motore è buona norma sostituire anche la frizione).

  3. Riccardo Bellumori

    @David, grazie del Tuo commento. Hai centrato in pieno il problema, come anche spiegato da Giuliano:quelle Pubblicità oltre che scorrette eticamente sono anche “fuorvianti” dal punto di vista merceologico, perchè fanno intendere che gli unici “Ricambi di qualità Originale” siano solo quelli marchiati “Casamadre”.Mentre (ed è questo il motivo della nostra denuncia) in realtà questi Spot nascono solo per traghettare ignari automobilisti dentro le Officine della Rete Ufficiale.

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