preventivo auto online

Attraverso dati e numeri reali (e zero chiacchiere!), spieghiamo perché un’automobilista privato su Internet non potrà MAI formulare un corretto preventivo per la manutenzione della propria auto

preventivo auto online
Foto: Zach Graves

Possiamo ottenere un preventivo auto on-line corretto?

Spesso su questo blog ci vengono richiesti preventivi sugli interventi di manutenzione delle auto private. Mettiamo subito le cose in chiaro. Pochi automobilisti sono in grado di fornirci i dati completi della propria vettura. Durante vari test da noi eseguiti, molti non avevano il libretto di circolazione a portata di mano. Altri, per pigrizia, si limitavano a comunicarci una versione del veicolo troppo approssimata.

Entriamo nel vivo della questione affinché possiate comprendere che formulare un preventivo auto on-line è un grosso rischio.

La tariffa oraria di manodopera

Senza la tariffa oraria applicata dal meccanico è impossibile stabilire il costo della manodopera. Ogni meccanico ne applica una moltiplicata per le ore previste dalla casa auto per il lavoro richiesto. Chi vi comunica questa informazione dall’altra parte dello schermo? Nessuno!

Ricambi e lubrificanti da usare

Sul fronte ricambi si apre un abisso. Bisogna ricordare che molti veicoli possono montare due o più versioni di ricambi (es. tre tipi di disco e pastiglie freno, due tipi di frizione, due tipi di cinghie e rulli, ecc.). Gli stessi listini possono subire delle enormi variazioni. Solo un controllo dell’autoriparatore e la disponibilità del prodotto da parte del ricambista possono garantirci un preventivo veritiero.

Facciamo un pratico esempio con una Ford Fiesta. Notiamo due modelli di dischi freno anteriori con codice “Ford” con una variazione di prezzo di € 7,9 ciascuno.

modelli differenti di ricambi auto
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Se cerchiamo un ricambio aftermarket relativo a uno dei due modelli di disco, troviamo un elenco composto da 17 marchi con un’ampia variazione di listini (nella foto vediamo solo i primi marchi).

aftermarket listini differenti
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Sulla sostituzione di un kit frizione per una Audi A3 del 2008, addirittura incappiamo in un dilemma epocale. Il motivo? I tre modelli previsti per la stessa auto e la diversità dei kit messi a disposizione dai produttori e distributori dell’aftermarket.

diversità kit produttori distributori aftermarket
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Anche sul lubrificante motore sorgono dei problemi. Molti non sanno che gradazione e specifiche dell’olio variano a seconda dello scarico installato sull’auto (con o senza Fap). Vediamo di seguito un esempio con una semplice Fiat Bravo del 2010.

gradazione specifiche olio
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Casi del genere li ritroviamo su filtri, cinghie, candele, ammortizzatori, ecc. Per questo consigliamo sempre ai nostri utenti di recarsi dal meccanico e mostrargli la vettura dal vivo. Ritengo inutili quei siti che vendono pacchetti tagliandi mettendo a disposizione dell’automobilista banche dati troppo scarne di informazioni o addirittura prive di molte versioni di auto.

Preferiamo controllare un preventivo emesso da un meccanico che dal vivo ha visto la vettura invece di emetterne uno “alla cieca”. In quest’ultimo caso, si rischia di passare per un tecnico poco affidabile e conseguentemente perdere definitivamente il cliente.

In poche parole, tutto ciò che viene preventivato senza visionare l’auto, non offre un quadro chiaro e onesto con il rischio di sprecare inutilmente tempo e denaro.

Altro problema: la reperibilità dei ricambi

A seconda dei distributori – e ricambisti di zona – un meccanico può trovare dei marchi al posto di altri. L’automobilista che tenta di formulare un preventivo on-line, non può conoscere la disponibilità in magazzino. Diversamente il meccanico può chiamare il ricambista e chiederne conferma. L’utente invece, dall’altra parte del monitor può soltanto lanciare la monetina e sperare che la sorte sia benevola (vi ricordo che nel primo esempio abbiamo visto ben 17 marchi di dischi per la stessa vettura!).

Conosci davvero l’insidioso mondo dei ricambi auto? Sai riconoscere l’offerta di un meccanico quando ti rechi in officina oppure mentre esegui degli acquisti su Internet?

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2 commenti su “Attraverso dati e numeri reali (e zero chiacchiere!), spieghiamo perché un’automobilista privato su Internet non potrà MAI formulare un corretto preventivo per la manutenzione della propria auto”

  1. Ciao Giuliano,
    ti scrivo come automobilista e non come presunto esperto (cosa che sai assolutamente non sono) di riparazioni auto.
    E’ fuori discussione che, se avessi il tempo per poterlo fare, preferirei di gran lunga farmi fare dei preventivi in officina piuttosto che online – proprio per le ragioni che elenchi tu.
    Tuttavia dipende molto da cosa ci si aspetta da un preventivo fatto online: da questo io mi aspetto di poter avere un ordine di grandezza di una spesa che so che dovrò affrontare in un dato momento (fra 1 settimana o fra 3 mesi). Ovviamente capisco che un preventivo online può avere più senso per interventi di manutenzione ordinaria rispetto a quelli di carrozzeria – per ovvi motivi.
    Per me, come forse per molti, non è indifferente sapere che per quell’operazione dovrò mettere a budget un intorno di 200 o di 600€. Con questi valori in testa posso programmare i tempi in cui spendere quelle somme e prepararmi per tempo a sostenere la spesa. Poco mi interessa se il consuntivo sarà di 150 o 250€ per il primo e 500 o 700€ per il secondo: chiederò eventualmente chiarimenti al meccanico a cui affido il lavoro sui perché dei delta, ben sapendo che (come dovrebbe essermi stato spiegato bene online) i preventivi fatti senza vedere l’auto, in mancanza di informazioni certe, in tempi diversi rispetto all’operazione possono far variare anche di molto i valori in gioco.
    E’ evidente che la qualità del preventivo fatto online dipende grandemente dalle informazioni ricevute (per il noto detto merd-in, merd-out) nonché dai tool (banche dati e informazioni sulla disponibilità ricambi inclusi) con cui è fatto. E anche dalla eventuale “furbizia” di chi lo ha realizzato.
    Ma il preventivo fatto online (o per meglio dire, comunicato online, perché proviene sempre dagli uffici di una officina) è fatto da un esperto in carne ed ossa e presumibilmente con gli stessi strumenti che userebbe anche se mi presentassi dal vivo. E se il preventivo fosse fatto “automaticamente” mi aspetterei una paginata di avvertenze che precisano le ragioni per cui quel preventivo ha margini di aleatorietà molto elevati da verificare poi in officina. Per fortuna noi consumatori sappiamo che sono molti i siti che offrono questi servizi per cui ci impieghiamo poco a capire quando dobbiamo diffidare della qualità delle informazioni che ci sono offerte.
    Sono convinto che il tema da approfondire non sia tanto quello della affidabilità assoluta del preventivo (approssimazioni di qualche decina di euro sono ampiamente comprensibili, se oggettive e ben argomentate) ma semmai quello della qualità del servizio (online o offline) offerto all’automobilista.
    Errori dettati da data base di scarsa qualità, non aggiornati, usati male o dalla effettiva disponibilità di ricambi sono non solo possibili ma addirittura frequenti anche quando il preventivo ce lo facciamo fare in officina. Quando andiamo dal nostro “meccanico di fiducia” quante solo le volte che riceviamo dei preventivi scritti? E quante volte, sempre in officina, conosciamo il costo orario? E quante volte siamo informati sul dettaglio dei codici ricambi che ci sono stati quotati e la corrispondenza con quelli che ci sono stati montati?

    Il tema allora, dal mio punto di vista, non è tanto quello della superiorità (indubbia) di un preventivo fatto bene con il mezzo sotto il naso in officina o quello più precario fatto online, quanto del livello della professionalità dell’autoriparatore che lo emette. Perché un autoriparatore serio può benissimo comunicare anche online la sua tariffa oraria (che però dovrebbe essere allineata alle sue caratteristiche professionali: ma quale consumatore è in grado di conoscerle?). Così come può (e deve) specificare che un preventivo più preciso può essere fatto solo guardando (e provando) l’auto. Ancora, un preventivo online fatto come si deve (che dovrebbe includere i codici ricambi) dovrebbe segnalare al cliente che la sua validità dipende dalla disponibilità e dai listini dei ricambi nel momento in cui l’automobilista autorizzerà i lavori.
    La professionalità dell’autoriparatore (sintesi delle caratteristiche della sua struttura, delle informazioni e delle attrezzature disponibili, della qualità del suo personale, della qualità/quantità della formazione fatta, del rispetto delle normative e così via), dunque, per me è il punto di partenza di ogni ragionamento. A seguire bisognerebbe allora approfondire e poter confrontare la qualità dei servizi offerti da chi fa preventivi online, per migliorare il sistema.
    Senza mettere in discussione l’evidente superiorità di un preventivo fatto guardando (e provando) l’auto in una (buona) officina rispetto a un preventivo di massima fatto dalla stessa officina online.

    1. @Daniele, capisco perfettamente e anche a me piacerebbe avere tutto online senza perdere tempo in officina, purtroppo in questo settore non si può essere superficiali. Ho testato un sito abbastanza famoso richiedendo un semplice tagliando per una Smart 600 benzina. Ho ricevuto due preventivi, uno da 250 euro e l’altro da 400. Una differenza di 150 euro per una “macchina giocattolo” è esagerata e mette solo confusione nella testa del cliente.

      Non si può dare un “importo secco” come se fossimo al mercato delle pulci, occorre sempre inserire in preventivo i codici ricambi con i listini (giusto per capire cosa monteranno sulla nostra auto) e metterci al corrente delle ore di manodopera impiegate.

      Su Facebook ti ho fatto un esempio di un caso che stiamo trattando in questi giorni su una Q7. Il cliente deve cambiare le pastiglie posteriori ma quell’auto ne monta 3 serie diverse che variano a seconda del diametro del disco. A seconda della pastiglia da impiegare gli importi variano da 145,39 + Iva fino a 380,15 + Iva. Stiamo parlando di una semplice serie di pastiglie freni!

      Poi se passiamo sull’Aftermarket le pastiglie da 380,15 le troviamo anche a 106 + Iva. Senza vedere l’auto il meccanico va alla cieca e l’automobilista si ritrova quasi sempre con la spiacevole sorpresa finale.

      Il vero problema è che l’automobilista non richiede mai il preventivo scritto, soprattutto completo di codici e listini. Riceviamo tantissime email di gente che ci chiede se l’importo pagato è giusto o meno. Quando gli chiediamo il preventivo ci rispondono che non ce l’hanno. Non sanno nemmeno se gli verranno montati ricambi originali casa auto oppure aftermarket. E’ per questo motivo che le nostre officine sono obbligate ad emettere un preventivo completo che verrà controllato e inoltrato al cliente direttamente da noi.

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