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Come evitare che un radiatore guasto bruci la guarnizione della testata della tua auto (e ritrovarti con un conto salato!)

radiatore auto a cosa serve

Funzionamento del radiatore e accorgimenti da seguire in caso di temperature elevate

Qualche giorno fa il radiatore della mia auto iniziò a perdere acqua. In un primo momento non riscontrai anomalie. La lancetta della temperatura rimaneva sotto il livello di sicurezza mentre le ventole di raffreddamento giravano appena raggiunti i 90 gradi.

I problemi iniziarono appena rimasi bloccato in coda nel traffico. L’acqua continuava ad uscire dal radiatore. Ormai nell’impianto di raffreddamento si erano accumulate delle sacche di aria. Mi fermai per non bruciare la guarnizione della testata.

Il radiatore dell’auto è composto da due vaschette collegate da una massa radiante. Su una delle due sono disposti dei raccordi collegati al motore mediante dei manicotti in gomma. Quello superiore raggiunge la coppa che racchiude il termostato (valvola a molla che si apre mediante la spinta della pressione esercitata dall’acqua calda). Nella parte inferiore di una delle due vaschette, viene posizionato un bulbo che – una volta bagnato dal liquido caldo (90°) – manda un impulso alle ventole di raffreddamento che iniziano a ventilare la massa radiante.

Provvedimenti da prendere per il radiatore della tua auto

Per prima cosa non bisogna assolutamente svitare il tappo del serbatoio quando la temperatura raggiunge un certo livello. Occorre far raffreddare il motore e attendere che diminuisca la pressione interna. In questo modo evitiamo di bruciarci le mani con l’acqua bollente.

Una volta svitato il tappo dobbiamo rabboccare con dell’acqua fino a riempire nuovamente il circuito. Controlliamo inoltre se c’è un piccolo tappo sulla parte superiore della vaschetta. Lo svitiamo per permettere all’aria di uscire dal radiatore sotto la spinta dell’acqua che abbiamo aggiunto.

Lo stesso controllo va fatto per i tubi collegati al radiatorino del riscaldamento interno. Sono tubi con diametro molto più piccoli rispetto ai due manicotti collegati al radiatore. Questi, chiamati spurghi, grazie alla loro funzione, eliminano tutta l’aria depositata nel circuito di raffreddamento.

Appena rabboccata l’acqua portiamo l’auto dal meccanico per cambiare subito il radiatore. Qualora le perdite fossero di piccola entità, possiamo rinviare la sostituzione utilizzando del sigillante per radiatori.

Il liquido di raffreddamento è composto solitamente da acqua miscelata con anti congelante che – oltre a evitare il congelamento dell’acqua – lubrifica l’interno del radiatore, la valvola del termostato e la pompa dell’acqua.

I danni al radiatore

Una volta svuotato il radiatore, la temperatura sale fino a superare i 90 gradi danneggiando la guarnizione della testata. Bruciata la guarnizione i pistoni continuano a muoversi sull’albero motore facendo salire ancora di più la temperatura.

Inoltre una guarnizione rotta consente all’olio motore di entrare nei passaggi dell’acqua e viceversa. Anche in questo caso, una volta sistemata la testata dobbiamo pulire l’impianto di raffreddamento con un detergente specifico.

6 Responses to Come evitare che un radiatore guasto bruci la guarnizione della testata della tua auto (e ritrovarti con un conto salato!)

  1. Salve.
    Ho letto il suo articolo,molto comprensivo.
    Mi puo indicare dei prodotti e alcuni passi da seguire ?
    Qualle prodotto turaffale considera migliore per fermare le perdite di un testata ?
    Un lavaggio interno del motore cambier qualcosa in una macchina usata appena aquistata,non sapendo come e stata mantenuta seguito da un cambio del olio (qualle olio,non guardando la spesa,per un Chrysler Grand Voyager 2.5TD)?
    La ringrazio e attendo una sua risposta.

    • @Andrea, so che stanno testando un turafalle a base di carbonio per le testate. Ancora non è stato commercializzato. Quelli che trovi attualmente in commercio sono validissimi per radiatori e altri tipi di perdite.
      Consiglio di effettuare il lavaggio interno del motore ad ogni tagliando, in questo modo si evita la formazione di morchia sui passaggi dell’olio.

  2. Grazie per la vs. comprensiva sintesi …

    pongo un quesito ..
    ho una Jaguar xj6 del 1982 la quale pur rimanendo nei fatidici 90° il motore riscalda in modo eccessivo, il calore si propaga anche dentro l’abitacolo e anche dalla leva del cambio sento salire del calore … molti mi dicono che potrebbe essere, perché le auto inglesi riscaldano tanto … ma io non credo visto che in quell’epoca costava oltre 60.000.000 di lire e non credo che gli utenti potessero accettare una cosa simile … la temperatura sale davvero in modo infernale …
    cosa devo controllare? è possibile che il termostato non funzioni in modo regolare? o potrebbe essere un problema relativo al radiatore olio?

    grazie

    • @Maurizio, se l’auto non da problemi escluderei difetti del termostato o simili. Piuttosto fai alzare l’auto e guarda se sotto il pianale, all’altezza della leva delle marce non manchi qualche protezione.

  3. Salve, complimenti per i suoi articoli molto utili.
    Vorrei sapere secondo lei, se possono verificarsi dei problemi
    di surriscaldamento dovuti al prolungarsi del tempo in coda al traffico.
    Io abito a Roma e passo mediamente 50-60 minuti al giorno sul GRA camminando a passo d’uomo. Controllo sempre l’indicatore della temperatura, ma potrei avere delle conseguenze dovute a tutto questo tempo con la macchina ferma?
    Oppure se il sistema di raffreddamento è efficiente non c’è da preoccuparsi più di tanto?
    grazie in anticipo

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Articolo scritto da Giuliano Cosimetti


Inizia la sua carriera nel settore automotive come operaio presso un’autofficina meccanica di Roma. Successivamente entra a far parte della Europcar occupandosi del controllo dei preventivi di carrozzeria e meccanica diventando - dopo nemmeno un anno - coordinatore del pool ispettori. Prosegue la sua carriera presso la ServiziAutoOnline (Saol) dove sviluppa il primo portale di meccanica online e una capillare rete di assistenza per alcune aziende del noleggio a lungo termine. Oggi è amministratore della GenesiSaw Srl dove si occupa principalmente di assistenza flotte aziendali e automobilisti privati. | Facebook | Twitter | Linkedin | Google+ |

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