Gestione manutenzione flotte auto aziendali

La corretta manutenzione auto senza false promesse

Scopriamo il ruolo fondamentale degli ammortizzatori auto e come interpretare correttamente (e in anticipo) i primi sintomi di usura senza abituarsene evitando danni onerosi prima che sia troppo tardi

ammortizzatori auto a cosa servono

Esistono ricambi definiti “alta movimentazione”, ovvero, quella parte di componentistica dell’auto che viene sostituita con molta frequenza. Tra questi troviamo tutta la famiglia dei filtri (olio, aria, antipolline e carburante), le pastiglie freno con i dischi, lampadine, spazzole tergi e olio motore.

Gli ammortizzatori non vengono mai presi seriamente in considerazione dall’automobilista che utilizza il proprio veicolo senza notare – molto spesso – l’aumentare delle oscillazioni su terreni non uniformi.

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Gli ammortizzatori non hanno il solo compito di mantenere inalterato il comfort dell’auto ma hanno un grandissimo impatto in termini di sicurezza. Purtroppo il deterioramento degli ammortizzatori è talmente lento che l’automobilista progressivamente si abitua alla pessima tenuta di strada.

Problemi in frenata

I veri problemi si percepiscono in frenata. Prima di tutto l’auto tende ad affossarsi con il muso, tanto che in molti incidenti, coloro che tamponano finiscono con il cofano sotto il posteriore del veicolo che li precede. Nelle vetture dotate di ABS, l’inefficienza degli ammortizzatori causano la perdita di contatto tra gli pneumatici e l’asfalto aumentando lo spazio di frenata.

Problemi in curva

In curva l’auto tende ad “imbarcarsi”. Aumentando la velocità (non di molto) è possibile notare un brusco abbassamento dell’auto dalla parte che costeggia l’interno della curva (es. girando a destra le ruote anteriori e posteriori, lato destro, si comprimono più del dovuto). Le ruote del fianco opposto – a seconda della velocità – possono addirittura staccarsi dal terreno con rischio di ribaltamento. E’ una scena che avrete sicuramente visto di persona o in qualche filmato. Inoltre gli ammortizzatori scarichi generano problemi ai sistemi di controllo stabilità (ESP).

Sostituire gli ammortizzatori quando ormai il danno è compiuto

Purtroppo la sostituzione degli ammortizzatori avviene quasi sempre dopo la rottura dei tamponi. Quest’ultimi tengono gli ammortizzatori ancorati alla scocca dell’auto. Il loro danneggiamento, spesso è accompagnato da forti battiti su terreni accidentati. I tamponi come le molle vanno controllati attentamente una volta scorporati dall’ammortizzatore.

tampono ammortizzatori auto
Foto di un tampone

La sostituzione degli ammortizzatori è apparentemente semplice ma al tempo stesso molto pericolosa

L’ammortizzatore è fissato al fusello tramite due bulloni passanti bloccati da dei dadi. La parte superiore invece è ancorata alla scocca tramite il tampone (solitamente troviamo tre prigionieri che passano su dei fori presenti nella scocca). Una volta tolto l’ammortizzatore dall’auto si procede con un comprimi-molla ad aria compressa. Il suo compito è – appunto – comprimere in sicurezza la molla quel tanto che basta per allentare il dado superiore che lo blocca al tampone in modo da sfilare via l’ammortizzatore.

ancoraggio fusello ammortizzatori auto
Foto dell’ancoraggio di un fusello

Gli ammortizzatori a “cartuccia”

Per sostituire questo tipo di ammortizzatore occorre smontare il fusello che a differenza del primo esempio sopracitato, ha un prolungamento dove viene alloggiato all’interno l’ammortizzatore. Il sistema di stacco e riattacco della molla è identico agli altri. L’unica differenza è sfilare il giunto omocinetico, la pinza dei freni e la sospensione inferiore prima di rimuovere il tutto.

Su internet ci sono filmati di sistemi alternativi al comprimi-molla a pressione. Te li sconsiglio perché nei miei anni da meccanico, ho visto parecchie persone lasciare i propri denti sul banco.

Conclusione

Non esiste un chilometraggio limite di vita degli ammortizzatori. La loro usura dipende molto dall’utilizzo dell’auto e dalle strade solitamente frequentate. Un veicolo che viaggia spesso carico, tenderà ad usurarli in minor tempo (es: i taxi, auto che trainano roulotte o carrelli ecc.).

E’ consigliabile farli controllare durante i tagliandi (il meccanico potrebbe intravedere dei trasudi di lubrificante all’altezza del paraolio dove scorre lo stelo). In alternativa potreste chiedere una verifica presso i centri revisione, senza dover attendere i soliti due anni.

Pertanto, se sei intenzionati ad acquistare online degli ammortizzatori per la tua auto, tieni conto di quanto ti ho appena spiegato e se hai dubbi, contattaci lasciando un commento qui sotto.


Articolo scritto da Giuliano Cosimetti (AutofficinaSicura)


Inizia la sua carriera nel settore automotive come operaio presso un’autofficina meccanica di Roma. Successivamente entra a far parte della Europcar (nota multinazionale di autonoleggio) occupandosi del controllo dei preventivi di carrozzeria e meccanica diventando – dopo nemmeno un anno – coordinatore del pool ispettori. Prosegue la sua carriera presso la ServiziAutoOnline (Saol) dove sviluppa il primo portale di meccanica online e una capillare rete di assistenza per alcune aziende del noleggio a lungo termine. Oggi è amministratore della GenesiSaw Srl dove si occupa principalmente di assistenza flotte aziendali. | Facebook | Twitter | Linkedin | Google+|


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7 Commenti a Scopriamo il ruolo fondamentale degli ammortizzatori auto e come interpretare correttamente (e in anticipo) i primi sintomi di usura senza abituarsene evitando danni onerosi prima che sia troppo tardi

  1. Sono un tuo stmatore Patrizi Placido caro Signor Giuliano BRAVO come sempre io seguo molto i tuoi consigli li o cambiati a 100.000 km andavano ancora bene ma io faccio spesso lunghi viaggi Romania Grecia Italia( sono Italiano di Roma ma vivo e risiedo in Romania) e mi serve la macchina stabile anche perche’ vado io e mia moglie con poche cose Cordiali Saluti Placido

    • Elio ne parlavo il mese scorso mentre filmavano la manutenzione del cambio automatico su questa auto. Purtroppo il sistema pneumatico del Range Rover non gode di ottima reputazione. I sintomi sono sempre gli stessi: Auto che si adagia su un fianco a causa della perdita di pressione degli Air Spring (sono i cuscini ad aria che sostituiscono le classiche molle). Di conseguenza l’auto va ad appoggiare sui tamponi.
      A differenza degli ammortizzatori classici, qui hai dei sensori per ogni ruota che comunicano alla centralina l’escursione delle ruote.

  2. Dopo tanti anni di ammortizzatori sostituiti nelle vetture di famiglia, per fortuna Utilitaria, posso fare la seguente affermazione, che è un monito:
    “”E’ bene valutare con attenzione la sostituzione degli ammortizzatori, da abbinare sempre anche ai supporti degli stessi. Il mercato offre molti prodotti interessanti con prezzi diversi. Nei cataloghi vengono riportate le vetutre compatibili, e qui cade l’asino.Alla fine è bene servirsi solo dei marchi premium perché sono i soli che garantiscono il giusto pre-cvariuco dello stelo. In molti casi, ci si trova con ammortizzatori nuovi ma con indice di pre-carico non corretto per la versione o modello della vettura. Spreco di tempo, denaro e risultato non-soddisfacente. Attenzione anche algi ammortizzaotri serie rigenerati, spesso durano poco più di 1 anno poi perdono la compressione. Meglio, preferire sempre i modelli Gas-olio al posto del Aftermarket da primo prezzo con solomcarico di olio e doppio diaframma..
    Saluti.

  3. Possiedo una seat ibiza 1.4 tdi del 2007.ho cambiati i ammortizzatori e su strade rovinate sento ancora vibrazioni. Può essere che le molle sono usurate? Grazie

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