Gestione manutenzione flotte auto aziendali

La corretta manutenzione auto senza false promesse

Ecco come le aziende di noleggio gestiscono le riparazioni di carrozzeria mantenendo elevati i costi

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Analizzando gli interventi di manutenzione eseguiti su un parco auto aziendale, notiamo che quelli di meccanica sono più numerosi di gomme, cristalli e carrozzeria. La gran parte riguardano la manutenzione ordinaria (tagliandi, cambio di cinghie, pastiglie freni, ecc.). A seguire troviamo gli interventi straordinari come sostituzione di turbine, kit frizione con volani.

Le riparazioni di carrozzeria sono minori ma – in termini di costi medi – incidono parecchio. Quante aziende del noleggio utilizzano ricambi aftermarket e – sempre che li usino – come vengono gestii?

Per lavorare con i noleggi occorre acquistare un programma di preventivazione in quanto i gestionali utilizzati dalle flotte sono abilitati alla meccanica e alle gomme ma non alla carrozzeria. Infatti molti carrozzieri nei loro preventivi inseriscono ricambi originali “casa auto”. Altri (in base all’accordo di collaborazione) ricevono il ricambio esternamente. In questo caso è compito dell’operatore della flotta incaricato valutare il preventivo senza una serie di listini alternativi. Ne ho visti formulati con ricambi aftermarket dove codice, listino e descrizione, vengono trascritti a mano dall’autoriparatore, quindi senza un riscontro dettagliato e veritiero.

Cari carrozzieri, fate attenzione!

Non voglio dire che i carrozzieri se ne approfittano per lucrare maggiormente sui ricambi. Anzi. Mi metto dalla loro parte perché circa l’80% di loro è costretto ad acquistare programmi che non utilizzeranno (o che vorrebbero limitare) con la restante clientela. Cosa se ne fanno di un programma privo di tutti i listini aggiornati “casa auto” e nessun aftermarket? Essere obbligati a spendere denaro su inutili strumenti è davvero deprimente. Basta leggere l’elenco completo dei costi sostenuti da un carrozziere.

Negli anni con grande attenzione ho partecipato a convegni sulle flotte auto. In particolare quelli dedicati ai servizi di riparazione. In nessuno di questi si è mai parlato di portali web, banche dati e sistemi di controllo.

Mi rivolgo ai carrozzieri. Quanti di voi sono in grado di reperire dall’attuale banca dati in uso i codici alternativi al cofano di una Fiat Bravo II serie? Prasco, Rhiag, Embo, Oran, Procar e Rhibo, vi dicono qualcosa? A coloro che controllano i preventivi, chiedo: Quanti cofani aftermarket avete autorizzato senza sapere che esistono prodotti equivalenti venduti a prezzi netti?

L’inutile acquisto a cui è costretto un carrozziere

Ma perché vi sto dicendo tutto questo? In passato, assieme ad alcuni collaboratori, rispondemmo a decine di email e telefonate di carrozzieri che – nonostante utilizzino un software completo di ricambi equivalenti per le assicurazioni – furono costretti ad acquistarne un altro (completamente privo di banca dati aftermarket) solo per poter continuare a lavorare con una singola flotta di noleggio.

I gestori delle flotte a noleggio che obbligano un autoriparatore, non otterranno mai dei benefici concreti. E’ una questione puramente matematica e non un’opinione. I costi medi delle riparazioni rimarranno elevati perché autorizzeranno ancora prodotti originali “casa auto” con listini superiori agli equivalenti e con sconti pari al 10/20%. Molti di questi, reperiti a prezzi netti, continueranno ad essere preventivati e fatturati con i listini “casa auto”, obbligando il riparatore ad acquistare programmi superflui e a lavorare con una tariffa oraria di manodopera inferiore del 45% con saldo fattura a 60/90 giorni (spesso addirittura a 120 giorni).

Continuando a partecipare a convegni e dibattiti tecnici e dando ancora la colpa ai politici che aumentano bollo e assicurazione, pensate che andremo lontano? E se invece cambiassimo le strategie operative e commerciali all’interno delle flotte? Non sarebbe difficile auspicare un ipotetico abbattimento dei costi del 25% sull’attuale spesa sostenuta nelle riparazioni di carrozzeria. Quanti soldi rimarrebbero nelle casse della vostra azienda?


Articolo scritto da Giuliano Cosimetti (AutofficinaSicura)


Inizia la sua carriera nel settore automotive come operaio presso un’autofficina meccanica di Roma. Successivamente entra a far parte della Europcar (nota multinazionale di autonoleggio) occupandosi del controllo dei preventivi di carrozzeria e meccanica diventando – dopo nemmeno un anno – coordinatore del pool ispettori. Prosegue la sua carriera presso la ServiziAutoOnline (Saol) dove sviluppa il primo portale di meccanica online e una capillare rete di assistenza per alcune aziende del noleggio a lungo termine. Oggi è amministratore della GenesiSaw Srl dove si occupa principalmente di assistenza flotte aziendali. | Facebook | Twitter | Linkedin | Google+|


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