Gestione manutenzione flotte auto aziendali

La corretta manutenzione auto senza false promesse

Come abbattere i costi di manutenzione di una flotta auto senza abbassare la qualità del servizio offerto al cliente (anzi, aumentandola!)

ridurre costi noleggio auto

Torno a parlare di assistenza nel mondo del noleggio riprendendo un’articolo pubblicato da FleetBlog: “Noleggio e post-vendita: un rapporto difficile”. Lo apprezzo molto in quanto – a mio giudizio – trattata un argomento vitale per la gestione dei costi di manutenzione e la qualità del servizio di autonoleggio.

“Nonostante i noleggiatori non perdano occasione di sbandierare il miglioramento della qualità dei servizi assistenziali offerti alla clientela, sono sempre di più gli utenti del noleggio che lamentano un forte decadimento qualitativo. Il rapporto tra long rent e assistenza sta diventando sempre più complesso. E a farne le spese, quasi sempre, sono i clienti”.

Nonostante questo articolo di FleetBlog sia stato scritto quasi tre anni fa, trova conferma nelle tante discussioni presenti sul noto gruppo Facebook di Non Prendermi Per il Chilometro. Al suo interno potete leggere lamentele da parte di automobilisti che hanno acquistato vetture provenienti dal noleggio a lungo termine. In sostanza, molti criticano lo stato d’uso delle vetture acquistate direttamente dai primi proprietari (gli autonoleggi) ma soprattutto dai commercianti. E quanto leggo ogni giorno su quel gruppo, mi ricorda molto gli anni trascorsi presso le multinazionali del noleggio a lungo termine con cui ho lavorato.

In un contratto di noleggio esistono clausole che riguardano vettura sostitutiva, fornitura degli pneumatici da neve, franchigia assicurativa, ecc. Se il cliente lo firma senza leggerlo, rischia di accedere a un accessorio/servizio che non gli spetta. Quindi non compreso nel canone mensile di noleggio. Spesso questi dettagli causano ore perse al telefono con l’operatore del customer service.

Esistono anche guai causati dall’assistenza sulla manutenzione dell’auto. Molte società di noleggio perdono troppo tempo per autorizzare preventivi di riparazione spesso per cose banali come la sostituzione di una batteria.

L’articolo di FleetBlog prende in esame il rapporto (ormai standard) tra meccanico e azienda di noleggio (finalmente non sono l’unico a parlarne!). Pagare il meccanico dopo 60/90 giorni, approvare una tariffa oraria di manodopera inferiore del 30% rispetto a quella di mercato e togliere il ricarico sui ricambi si sta dimostrando una strategia errata.

Il meccanico non considera più il noleggiatore come “Cliente Top”. A quanto pare, preferisce l’automobilista privato (meno pretese economiche, pagamento alla consegna, nessun conflitto con il pool di assistenza).

Non dimentichiamo che molti meccanici hanno firmato contratti di assistenza senza aver mai visto nell’arco dell’anno un solo veicolo del noleggio. Come reagirebbe un fornitore contattato solo in estate quando le altre officine sono chiuse per ferie?

Possiamo affidarci per i primi 2 anni di garanzia alla sola rete autorizzata dalla casa madre?

La risposta è no! Torneremo indietro di 12 anni sprecando l’opportunità di utilizzare i ricambi aftermarket e risparmiare sulla manutenzione. Esiste la legge Ber 461/2010 che dobbiamo sfruttare al meglio per abbattere i costi di manutenzione.

Inoltre le reti di assistenza delle case auto non sempre si rivelano migliori. Anche tra loro troviamo spesso meccanici poco preparati, inseriti nel network solo per incrementare il fatturato dei ricambi. Nelle reti indipendenti invece c’è ampia scelta dei corsi da frequentare con possibilità di espandere le proprie conoscenze tecniche in base alla richiesta di mercato.

Da ex ispettore per il noleggio ricordo vetture in assistenza presso le concessionarie per difetti elettrici. Durante i controlli le trovavamo dai meccanici indipendenti, gli unici a risolvere certe problematiche. Da non dimenticare che la tariffa oraria di manodopera pagata dal noleggio, essendo concordata con la concessionaria, era molto più elevata.

Prendete ad esempio il progetto sulla manutenzione del cambio automatico. La maggior parte dei clienti, prima di contattarci, sono passati dalle concessionarie senza risolvere i difetti. Quasi sempre gli consigliano la sostituzione del cambio con importi esorbitanti mentre con soli 500 euro circa effettuiamo il lavaggio senza smontare nulla. Nel 90% dei casi il cliente torna a casa felice. :-)

Conclusione

Sintetizzando quanto detto, ai noleggiatori consiglio:

  1. Valutare portali e banche dati in uso (usarne diverse contemporaneamente crea confusione per via della diversità delle informazioni).
  2. Rivedere le condizioni economiche pattuite con meccanici e carrozzieri acquistando direttamente da loro i ricambi senza intaccare la filiera ma controllandola efficacemente con sistemi più moderni.
  3. Fornire ai dipendenti che interagiscono con i riparatori un’ampia formazione sul mondo del ricambio auto: cosa sono i produttori di primo impianto, sconti e prezzi netti di acquisto del meccanico. In questo modo evitiamo la firma su accordi impossibili da rispettare.
  4. Ampliare i sistemi di controllo interni collaborando con un ente esterno effettuando “controlli a sorpresa” presso le officine che riparano le auto della flotta (possibilmente in piena autonomia senza dover attendere l’incarico dell’azienda di noleggio per ovvi motivi).

Soltanto in questo modo possiamo abbattere i costi di gestione senza dover rinunciare alla qualità del servizio di noleggio.


Articolo scritto da Giuliano Cosimetti (AutofficinaSicura)


Inizia la sua carriera nel settore automotive come operaio presso un’autofficina meccanica di Roma. Successivamente entra a far parte della Europcar (nota multinazionale di autonoleggio) occupandosi del controllo dei preventivi di carrozzeria e meccanica diventando - dopo nemmeno un anno - coordinatore del pool ispettori. Prosegue la sua carriera presso la ServiziAutoOnline (Saol) dove sviluppa il primo portale di meccanica online e una capillare rete di assistenza per alcune aziende del noleggio a lungo termine. Oggi è amministratore della GenesiSaw Srl dove si occupa principalmente di assistenza flotte aziendali. | Facebook | Twitter | Linkedin | Google+ |


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