Gestione manutenzione flotte auto aziendali

La corretta manutenzione auto senza false promesse

Ti spieghiamo perché, ad oggi, è quasi impossibile scegliere tra due meccanici che propongono per la stessa auto due prezzi differenti sullo stesso identico intervento senza subire spiacevoli sorprese

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Cosa accade quando due diversi meccanici vengono interpellati per il cambio della cinghia di distribuzione della stessa auto (Volkswagen Lupo 1.4 TDI)? Capita che il primo ti chieda 400 euro e il secondo 700 euro. Ma senza presentare dei preventivi, il secondo meccanico – quello con l’importo più alto – ti mette la pulce nell’orecchio dicendoti che il suo collega (quello più economico) molto probabilmente non cambia tutti i componenti previsti.

Questo esempio è un fatto realmente accaduto che recentemente ho scoperto su Internet.

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Questo “gettare fango” tra meccanici è molto comune specialmente quando – non conoscendosi – si considerano l’uno il rivale dell’altro. Il nostro compito è capire chi tra i due è il più onesto senza però tralasciare, in entrambi, l’assenza di un regolare preventivo scritto. Così facendo, alimentano soltanto dubbi nella testa del cliente avendo, il preventivo, un valore legale.

Ma adesso facciamo un esempio provando a sviluppare un preventivo con i ricambi originali Volkswagen.

preventivo-con-ricambi-originali-volkswagen

Abbiamo utilizzato la pompa acqua più costosa e prevista per le auto con telaio dal 6X2100001. L’altra costava 20 euro in meno. A conti fatti, il kit distribuzione (cinghia + rulli) e la pompa acqua, costano complessivamente 307,85 euro + Iva. Abbiamo stimato 2,8 ore di manodopera moltiplicate per una tariffa oraria di 40 euro + Iva. Il totale del nostro preventivo è di 512,22 euro (Iva compresa).

Chi dei due meccanici è il più onesto? Non avendo due regolari preventivi scritti, non sappiamo dirvelo con sicurezza. Non conosciamo le loro tariffe orarie di manodopera. Non sappiamo nemmeno se i prezzi da loro formulati fossero completi di Iva. Certo, per arrivare a 700 euro, ce ne vuole!

Il meccanico che ha chiesto 400 euro, quasi sicuramente avrà optato per dei ricambi aftermarket oppure una tariffa oraria di molto inferiore alle 40 euro (più logica la prima ipotesi).

A differenza loro, siamo stati trasparenti e soprattutto più precisi. Di certo non spaventeremo il cliente. Ma purtroppo troppi meccanici non sviluppano i preventivi avanzando la solita scusa: “Tanto lo avrei convinto senza. Inutile perdere tempo.”

A causa di queste pessime abitudini, molti di voi ci chiedendo il costo di determinati lavori. Spesso, come nell’esempio fatto in questo articolo, chiedendoci se siano reali o falsi.

L’unica vera soluzione

Sulla base anche dei risultati del nostro ultimo sondaggio su cosa gli automobilisti pensano dei meccanici, a breve daremo la possibilità di richiederci dei preventivi completi, dettagliati e legali oppure di controllare quelli rilasciati dai vostri meccanici. Il tutto, chiaramente, assieme alla nostra consulenza professionale (tradotto: vi spiegheremo nel modo più semplice possibile come arriviamo a certe conclusioni e farvi capire come funziona questo settore).

E’ un servizio esclusivo che vi metterà in condizioni di valutare al meglio tutte le richieste economiche che vi verranno presentate dagli autoriparatori. Oltre ai ricambi originali casa-auto, vi mostreremo anche prodotti alternativi ed ore di manodopera necessarie per completare l’intervento sulla vostra auto nel rispetto delle normative europee e il Codice del Consumo.

Avrete finalmente un supporto valido per gestire e scegliere le offerte che riceverete anche dai vari comparatori online dove gli interventi in realtà sono soltanto prezzi presentanti con “falsi preventivi”. Lo sappiamo bene avendo eseguito in passato queste due analisi:

  1. Siti che emettono preventivi online per tagliandi e riparazioni auto: Toccare con mano e accorgersi che dietro il prezzo basso si nascondono delle insidie
  2. Come leggere un preventivo prima di consegnare il tuo denaro a un meccanico trovato su un sito internet

Vi siete mai trovati nella condizione di ricevere per lo stesso intervento due preventivi totalmente differenti tra loro nel prezzo?


Articolo scritto da Alessandro Cosimetti (AutofficinaSicura)


Perito meccanico. Nel settore automotive inizia come tecnico responsabile. Successivamente entra a far parte della Europcar, (nota azienda di autonoleggio) precisamente nel re-marketing, occupandosi della vendita delle auto che rientravano nella flotta aziendale dopo il periodo di noleggio. In seguito, in concomitanza con una fusione, prosegue la sua attività all'interno della LeasePlan (mediante il brand CarNext) assistendo e monitorando la vendita delle auto usate sul territorio nazionale. Prosegue la sua carriera presso la ServiziAutoOnline (Saol) per poi intraprendere un nuovo percorso professionale come web marketer. Su AutofficinaSicura cura la linea editoriale di questo blog e l'ottimizzazione sui motori di ricerca. Inoltre elabora le strategie commerciali. Dal 2008 al 2015, in rete ha scritto oltre 1.200 articoli sul corporate blogging. | FacebookTwitter | LinkedinGoogle+ |


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4 Commenti a Ti spieghiamo perché, ad oggi, è quasi impossibile scegliere tra due meccanici che propongono per la stessa auto due prezzi differenti sullo stesso identico intervento senza subire spiacevoli sorprese

  1. Ciao Alessandro,

    ho appena finito di leggere il tuo articolo, che trovo molto interessante e ben scritto.
    Avrei una domanda. Mi risulta che attualmente in Italia non sia obbligatorio per un autoriparatore rilasciare un preventivo e che anzi, una volta lasciata l’auto in officina, anche se si è chiesto di comunicare la spesa prima di eseguire il lavoro, ci si può trovare nella spiacevole situazione di vedersi consegnata l’auto già riparata, senza autorizzazione e con un conto salatissimo da pagare. E che, peggio ancora, se non si salda il conto, l’autoriparatore può addirittura trattenere il veicolo a garanzia del pagamento, causando non pochi guai al povero malcapitato.
    Questa situazione purtroppo capita spesso perchè le officine, specie per valutare i costi di riparazione (non di manutenzione), devono per forza esaminare il veicolo per trovare il guasto. e ciò comporta già una presa in carico del lavoro. Per cui si genera un circostanza nella quale il cliente ne esce spesso fregato dall’instaurarsi di una situazione viziosa.
    Ciao e grazie.
    Cristian

    • Ciao Cristian, il rilascio del preventivo non è obbligatorio ma comunque necessario per la tutela di entrambe le parti. Il meccanico attraverso il preventivo accettato dal cliente, può procedere con i lavori e con l’acquisto dei ricambi senza correre il rischio di non vedersi saldata la fattura. In vie legali la spunterebbe sempre nei confronti del cliente moroso. Se necessita di qualche ora per smontare dei componenti e visionare al meglio l’auto, può presentare un preventivo con le sole ore di manodopera necessarie. Qualora il danno fosse troppo alto ed il cliente non volesse riparare il veicolo, otterrebbe almeno il compenso per il tempo impiegato. Non può assolutamente trattenere un veicolo per il mancato saldo dei lavori. Rischierebbe una denuncia per appropriazione indebita. Può solo attivare una procedura legale con il preventivo accettato e firmato dal cliente.

  2. Ciao Alessandro e Cristian vi faccio i miei complimenti per l’interesse sul campo del autoriparatore .
    Vorrei dire la mia , l’auto non può essere trattenuta in officina per mancato pagamento perché il meccanico passerebbe dalla parte del torto rischiando cosi una denuncia , per quanto so il cliente può chiamare (in questo caso) i carabinieri e in loro presenza il meccanico deve consegnare le chiavi contro un acconto di denaro che non e stato specificato e che secondo me il cliente può dare anche solo 50€ contro i 500€ che dovrebbe pagare prendendosi cosi l’auto e magari non vederlo più. Certo ci sono i ricorsi con avocato etc. ma con tempi molto lungi e spese legali extra che porta poi alla conclusione che e inutile fargli , portando cosi il meccanico a sbagliare nel suo comportamento ,quale minace verso il cliente offese e malumori .(Non sempre il cliente e uno ingenuo e santo)
    Si e creato un clima tra meccanici e clienti molto brutto e pieno di cattiveria che ha fondato delle radici molto profonde negli anni e combatterlo e quasi impossibile devono passare generazioni .
    Quando mi capita di presentarmi da privato devo dire a malincuore che si salvano in pochissimi i meccanici , soffocati cosi da una miriade di incompetenti (che mettono le mani senza sapere cosa stano facendo), imbroglioni (che pur di portare il cliente in officina fanno preventivi bassi per poi arrivare alla fine con preventivi pari o più alti degli altri)e poi ci sono quelli che gli chiamo dei buon oratori (che riescono a mettere fumo su gli occhi della gente facendogli credere che solo loro sono i migliori e di quando si e fortunati di essere arrivati da loro. Questi ultimi sono anche riconoscibili per le loro frasi dove il cliente non ci capisce niente e pensa che questi sono veramente il top – e una frase che adesso e tanto in circolazione ‘ LA TUA AUTO NON VA PERCHE IL RAPORTO STECCHIOMETRICO NON E GIUSTO ‘ anche se magari l’auto ha ben altri problemi.
    Si arriva cosi a un clima dove il cliente pensa che qualsiasi meccanico lo vuole fregare con la conseguenza che poi a sua volta il cliente fa il furbo con il buon meccanico ce si fida .
    Parlando da operaio autoriparatore , esistono ancora meccanici bravissimi che pero per fattori che sottolineerò più giù si rischia di buttarli nella mischia.
    1- Il preventivo e molto utile ma comporta perdita di tempo , mancata resa nel tuo lavoro, quando ti arrivano più clienti in un giorno ” io parlo di officine piccole dove ce il principale e l’operaio ” nella mia zona tante officine fano pagare il preventivo .
    2- avendo la pazienza al limite per via di tanti clienti arrivano a sbagliare con i clienti nuovi e bravi e che non centrano niente.
    3- che non e meno importante , per colpa di un sistema sbagliato e tasse su tasse qualche meccanico accelera i tempi per cambiare un pezzo che potrebbe andare ancora bene solo per fare cassa portando cosi il cliente a fare una spesa che potrebbe farla più tardi.
    4-le ore sul tempario devono essere prese come un preventivo e non finite mi spiego un meccanico che effettua spesso un tipo di lavoro arriva a migliorare di brutto la sua bravura e malizia nel eseguire quel specifico lavoro e in certi casi diminuire anche i tempi nel tempario , ma quando si trova davanti a un lavoro nuovo o raro le ore sono ben di più per non aggiungere poi inconvenienti o lavori fatti male in precedenza da altri. conseguenza – se il cliente arriva informato con il tempario e ti dice che le ore dovevano essere 3.8 invece di 5 , il meccanico si vede costretto ad abbassare le ore ed aumentare la manodopera passando cosi per ladro perché il cliente nota che questo meccanico e molto caro su la manodopera .
    consigli per i clienti :
    1-Quando si va da un altro meccanico nuovo quest’ultimo si chiede perché e andato via da quel altro ? o lo ha mandato via lui? perché uno che ha una macchina da anni non ha ancora un meccanico di fiducia guardandovi cosi con un po’ di sfiducia ma non bisogna arrendersi perché magari e proprio lui il meccanico degno di fiducia.
    2-il meccanico andrebbe controllato ai primi tempi confrontando cosi preventivi e lavori per poi chiamarlo di fiducia ma che e importante ogni tanto una piccola controllatina a intervalli di tempo più lungi
    perché una cosa che si nota tanto che un meccanico fa di tutto per meritarsi la tua fiducia per poi fregarti tranquillamente quando vai a occhi chiusi.
    3- non e detto che quando fate il lavoro da un meccanico , i pezzi che questo vi fa vedere siano proprio tutti della tua.

    psi Il mestiere del autoriparatore non e facile deve piacere per poter andare avanti in una certa armonia con il lavoro stesso ma ti diventa ancora più difficile quando ti presenti in giro (al difuori dei tuoi clienti che oramai ti conoscono)e la gente invece di vederti con quel occhio che questo fa un lavoro importante nella vita di tutti i giorni, ti guarda peggio di un ladro e la cosa e molto bruta .
    (Chiedo scusa magari per errori nel articolo)

    • Enis il tuo racconto rappresenta in pieno un problema tutto italiano.
      La tecnologia moderna spinge il meccanico a fare investimenti importanti per poter assistere ogni genere di veicolo, in più viviamo in un paese con una tassazione altissima. Nei prossimi anni assisteremo alla chiusura di molte officine. E’una selezione naturale già assistita in altri settori (piccoli negozi di alimentari, ristoranti e imprese commerciali di vario genere piegate dai grandi centri commerciali).

      Per quanto riguarda i mancati pagamenti, il preventivo ha un valore giurdico. Una volta firmato dal cliente, quest’ultimo non può sottrarsi al pagamento della fattura e ti garantisco che con il preventivo accettato la causa non la perdi a meno che non assoldi un avvocato rincoglionito. Se un meccanico non ha tempo di fare un preventivo o non rilascia la fattura con la scusa di non addebitare al cliente l’Iva è un problema suo perché non è organizzato.

      Secondo me non esiste il meccanico di fiducia. La fiducia me la da una fattura che mi garantisce due anni di garanzia sui ricambi e uno sulla manodopera, se poi il meccanico non cambia i pezzi fatturati, farà sicuramente i conti in seguito (la fattura è più di una semplice dichiarazione).

      Il vero problema è che fino ad oggi anche le grandi aziende si sono rifiutate di lavorare in trasparenza verso il privato. Migliaia di officine italiane sono “inquinate” dai contratti di assistenza stipulati con le flotte del noleggio, dove sanno che i veicoli non vengono controllati da nessuno. Molti sono consapevoli che possono emettere fatture su lavori che non eseguiranno mai (o solo parzialmente). Sanno che verranno autorizzati in seguito da ragazzi che si trovano a centinaia di chilometri di distanza, dove non hanno la possibilità di confrontare i lavori svolti. Ripeto, il meccanico per colpa di questo tipo di clientela invece di andare avanti ha fatto passi indietro.

      Se presentano ad meccanico un accordo che prevede 25 euro di tariffa oraria di manodopera e nessun ricarico sui ricambi, quest’ultimo firmandolo dichiara due cose: “Sono un coglione” oppure “Firmo e mi metto da parte i ricambi che mi inviano”. Non ci sono alternative visti i costi di gestione di un’officina.

      Un anno fa ho provato con la mia azienda a costituire una rete di officine scelte. Su alcune zone abbiamo fatto un ottimo lavoro ma nella gran parte della penisola mi sono scontrato con le scimmie (parlo di meccanci e ricambisti). Abbiamo avuto esempi di grandissime strutture che mandavano a quel paese i miei clienti perché non volevano emettere dei preventivi scritti (come previsto dalla clausola contrattuale stipulata con noi). Altri nemmeno me li richiamavano per fissare gli appuntamenti. E meno male che c’è la crisi. Però il tempo per mandare i preventivi alle flotte del noleggio lo trovano sempre!

      Un altro dato allarmante è il numero di donne che ci contatta per avere un supporto di controllo. Abbiamo testimonianze di preventivi a rilasciati a voce a delle donne con tempi di manodopera raddoppiati (non si parla di una o due ore). L’altro giorno ad una signora con una Meriva volevano sostituire frizione e volano con 400 euro di manodopera. Il tempo previsto per quel lavoro è di 4,5 ore (calcoliamone 5 così arrotondiamo). Abbiamo a che fare con un meccanico furbo che chiede alla signora 80 euro l’ora di manodopera oppure ha semplicemente preso i tempi dello stacco e riattacco della frizione e li hanno sommati a quelli previsti per lo stacco e riattacco del volano (che comprende sempre i tempi previsti per separare il cambio dal motore)? Io sto nel settore e certe cose le vedo, ma una casalinga no.

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