Gestione manutenzione flotte auto aziendali

La corretta manutenzione auto senza false promesse

Il più grande sbaglio commesso dai noleggiatori di auto a lungo termine che non solo spendono più del dovuto per la manutenzione delle loro auto, ma alimentano riparazioni “farlocche” gravando sul canone dell’utilizzatore e mettendo in serie difficoltà coloro che poi dovranno rivenderle a fine noleggio (e creando parecchi problemi ai futuri proprietari)

riparazioni auto noleggio
Foto: adsoftheworld

Questo articolo è rivolto a tutti i professionisti che stanno guidando un’auto con la formula del noleggio a lungo termine.

Cosa comprende il canone di noleggio?

Tutti i costi di gestione del veicolo (RCA, tassa di proprietà, manutenzione generale ecc.). Quindi, caro utilizzatore, anche la manutenzione dell’auto la paghi tu!

Eppure ancora oggi su vari forum, leggo: «Prendo a noleggio l’auto così non ho più costi di manutenzione».

Errato! La manutenzione ordinaria (tagliandi, freni ecc.) la paghi eccome! Per questo reputo fondamentale valutare attentamente anche la rete delle officine che vi propone il noleggiatore e il risultato finale delle riparazioni che siano meccanica o carrozzeria.

Infatti, nel 2014 venne pubblicata un’intervista a Laura Echino (responsabile parco auto di una grande industria italiana). In quell’occasione, elencò alcune problematiche riguardanti il servizio offerto dalla rete di officine affiliate all’azienda di noleggio definendole bonariamente “scelte impopolari”. Spesso meccanici e carrozzieri erano costretti a fatturare ricambi originali quando in realtà montavano prodotti aftermarket. Tutto ciò per ottenere un ricarico. Senza parlare poi dei lunghissimi tempi di attesa per la riconsegna del veicolo in riparazione.

Il Sole 24 Ore nel dicembre 2015 pubblicò un altro articolo dove evidenziava i problemi legati all’assistenza sulle auto a noleggio. Ed anche loro ponevano l’attenzione sui tempi di riparazione aumentati drasticamente dovuto dai ritardi di consegna dei ricambi che il noleggiatore acquista direttamente dal ricambista. Non è la prima volta che il noto quotidiano prende come esempio Arval e la sua strategia di acquisizione dei ricambi auto.

Gli errori principali commessi dagli autonoleggiatori

errori noleggiatori auto

Elenchiamo di seguito ogni singolo aspetto.

  • Tariffa Oraria di manodopera. Ancora oggi che stiamo nel 2016, le tariffe orarie di manodopera non arrivano a 30 euro. Sappiamo con certezza che molti autoriparatori lavorano per 20/26 euro l’ora. Tariffe che non permettono nemmeno di pagare le ore di impiego dell’operaio. Molte aziende del noleggio fanno ancora distinzione tra Nord, Centro e Sud Italia come se listini dei ricambi, costi dell’attrezzatura, tasse e tutto il resto dipendessero esclusivamente dall’area geografica.
  • Ricambi di meccanica e carrozzeria. Quanti impiegati all’interno delle aziende di noleggio conoscono la filiera di distribuzione dei ricambi e la distinzione tra originali, primo impianto ed equivalenti? Personalmente, avendo lavorato all’interno di questo settore, non mi vengono in mente personaggi con tale preparazione. Negli ultimi mesi, confrontandomi con alcune aziende proprietarie o gestori di flotte auto, ho riscontrato una situazione abbastanza critica, tanto da farmi pensare a due cose: O colui che ho davanti è un fesso oppure fa finta che tutto sia perfetto purché a fine mese riesce a portarsi la pagnotta a casa.

Quali sono le strategie attualmente impiegate dalle aziende di noleggio?

strategie noleggio auto a lungo termine
Foto: insead knowledge
  1. L’azienda di noleggio acquista direttamente i ricambi togliendo il ricavo al meccanico. Ho saputo che molti ricambisti hanno dato disdetta ad alcune flotte perché gli sconti richiesti sono talmente lievitati da togliere il ricavo anche a loro.
  2. Il meccanico fornisce il ricambio ma applicando uno sconto dove nella migliore delle ipotesi (ma solo nell’aftermarket) gli rimane un misero 5% di ricavo. Qualora dovesse fornire un ricambio originale casa-auto, lo sconto medio si aggirerebbe attorno al 15%. Tra l’altro sappiamo che un noleggio pretende da contratto una percentuale superiore al 30% sull’originale casa auto.
  3. Molte aziende non conoscendo il settore dei ricambi, inoltrano al meccanico solo il codice OE (orignale casa auto) lasciandogli la scelta di utilizzare qualunque prodotto reperibile sul mercato inclusi gli equivalenti “non originali” (tanto l’auto mica le devono guidare loro). Così facendo, credono di scaricarsi tutte le responsabilità sulla riparazione. Pura follia! Il driver, qualora dovesse accadere qualcosa, si rivolgerà (come giusto che sia) alla società di noleggio che autorizza gli interventi tecnici e alla quale paga il canone mensile.
  4. Per velocizzare gli interventi piccoli, ad esempio, Arval riceve direttamente le fatture per la sostituzione di lampadine, spazzole tergi e altri componenti per un importo minimo autorizzato. Posso solo dire che nel 2003 in Europcar Fleet Service (oggi LeasePlan), obbligammo i meccanici a farsi rilasciare dai clienti una dichiarazione per le lampade bruciate. Come per magia le richieste diminuirono drasticamente a riprova del fatto che molte lampade che pagavamo non venivano cambiate in quanto ancora funzionanti.

Controllo sui lavori ultimati: Come evitare eventuali rapporti di “compiacenza” tra autoriparatore e dipendenti che remano contro la stessa azienda di noleggio che ogni mese gli paga lo stipendio

controllo sui lavori auto noleggio lungo termine
Foto: pucka

Ho sempre pensato che inviare un perito in officina per controllare il meccanico – oltre ad essere dispendioso – è anche inutile. C’è sempre il rischio che qualcuno (chissà chi?) lo avverta dell’imminente controllo.

Per arginare questo ostacolo, la verifica va eseguita a lavori ultimati, quando il meccanico ha già  incassato l’importo della fattura. Un’efficace controllo del veicolo deve comprendere un confronto tra i ricambi montati con quelli fatturati. In questo modo è estremamente semplice scovare il meccanico disonesto senza dargli alcuna possibilità di rimediare. Come aveva dichiarato nell’intervista Laura Echino, molti lavori fatturati con ricambi originali vengono invece portati a termine con quelli aftermarket reperibili sul mercato a condizioni economiche decisamente più convenienti.

Per darvi un’idea dei soldi che i noleggiatori buttano dalla finestra, vi mostro come risparmiare senza applicare sconti. Facciamo un esempio su un semplice paraurti anteriore Fiat Grande Punto.

  • Codice Fiat 71777603. Listino € 219,46 + Iva
  • Codice Equal Quality P0156. Listino € 43,91 + Iva
  • Codice Eurostamp 061099120. Listino € 31,50 + Iva

Ripetiamo l’esempio. Stessa auto con un filtro olio (modello Purflux)

  • Codice Fiat 73500049. Listino € 17,68 + Iva
  • Codice Magneti Marelli 152071760871. Listino € 12,60 + Iva
  • Codice Ufi 2504300. Listino € 13,10 + Iva

Esistono molti altri produttori con listini ancora più convenienti. Per esempio Ashika a € 5,50 + Iva oppure distribuiti dalla Blue Print a € 8,00 + Iva. Tenete conto che su questi listini, al meccanico viene applicato uno sconto di circa 40/45% (che mai potrebbe ottenere qualora dovesse realmente montare dei ricambi marchiati casa-auto).

Chi deve controllare l’uso corretto dei ricambi auto in una flotta a noleggio?

controllare uso corretto ricambi auto flotta auto noleggio
Foto: CSO

Sicuramente non gli impiegati dell’azienda di noleggio. I controlli devono essere effettuati da un fornitore esterno messo sotto contratto con pesanti penali. Così facendo verrebbe dissuaso dal favorire qualche autoriparatore scorretto. Tali penali non potrebbero essere applicate ai dipendenti altrimenti fuori l’azienda ci ritroveremo le bandiere di qualche sindacato.

Una serie di controlli mirati con esiti ben pubblicizzati dall’azienda noleggiatrice, disincentiverebbero il resto degli autoriparatori che – a quel punto – sarebbero costretti a fare due scelte:

Fino a dove si estendono i danni causati da una pessima gestione del parco auto noleggiato?

danni causati pessima gestione parco auto noleggiato
Foto: auto-bild.ro

Gestire in questo modo la manutenzione di un parco auto crea problemi che si ripercuotono sul mercato dell’usato. Solitamente i centri di costo tra chi gestisce l’auto nei tre anni di noleggio e chi deve invece venderla, sono separati. Spesso la vendita viene affidata ad altre aziende ma appartenenti alla stessa proprietà. Chi deve vendere può solo sperare che arrivi nel piazzale un’auto senza problemi perché spesso – nei 12 mesi di garanzia sull’usato – è quest’ultimo a provvedere alle riparazioni senza affidarsi ad enti esterni del settore.

Personalmente ho una mia visione su questi parchi auto. Se dovessi acquistare un usato con pochi chilometri (non oltre i 50.000) sarei più tranquillo perché nella migliore delle ipotesi avrà goduto di un paio di interventi di manutenzione presso la rete autorizzata dall’azienda noleggiatrice. Quindi eseguendo subito dopo un tagliando completo non rischierei molto.

Diversamente, quelle con più chilometri mi preoccupano maggiormente. Pensate ad un’auto con il cambio automatico e con oltre 90.000 chilometri percorsi. Sapendo che la manutenzione sul cambio non viene mai fatta correttamente (o addirittura non autorizzata dal noleggiatore), rischierei di spendere subito dopo altri 4.000 euro per un cambio automatico (quello dell’Audi Q5 costa quasi 10.000 euro).

Stesso discorso per un motore dove i tagliandi sono previsti ogni 20.000 chilometri. Viste le pessime condizioni economiche pattuite dal noleggiatore – ed accettate dal meccanico – chi mi garantisce che l’olio e i filtri siano stati veramente sostituiti?

Davanti a questi dubbi, la garanzia da parte del noleggiatore sull’effettiva manutenzione equivale a carta straccia.

Sarà interessante vedere nel tempo se ci saranno variazioni, anche se ne dubito fortemente.


Articolo scritto da Giuliano Cosimetti (AutofficinaSicura)


Inizia la sua carriera nel settore automotive come operaio presso un’autofficina meccanica di Roma. Successivamente entra a far parte della Europcar (nota multinazionale di autonoleggio) occupandosi del controllo dei preventivi di carrozzeria e meccanica diventando – dopo nemmeno un anno – coordinatore del pool ispettori. Prosegue la sua carriera presso la ServiziAutoOnline (Saol) dove sviluppa il primo portale di meccanica online e una capillare rete di assistenza per alcune aziende del noleggio a lungo termine. Oggi è amministratore della GenesiSaw Srl dove si occupa principalmente di assistenza flotte aziendali. | Facebook | Twitter | Linkedin | Google+|


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